Ti amo, Jenny

Ti amo, Jenny
Ci sono vite che non possono non divenire questione pubblica. Carteggi che, pur nella loro natura così privata, vengono aperti alla conoscenza delle masse. Lettere tra innamorati che s’inseriscono nel solco della letteratura e della conoscenza pubblica. Non si sta parlando della vita da reality, dove persone comuni e per nulla speciali proprio attraverso la lente d’ingrandimento di una telecamera assurgono alla notorietà e alla gloria. Il movimento è in questo caso esattamente contrario: persone e personalità grandi, che per quello che hanno fatto e dato all’umanità e alla storia già godono della notorietà, vengono interrogate su fatti privati della loro vita. Si tratta di una curiosità che non manca di voyeurismo, ma che allo stesso tempo spesso interviene a chiarificare molti elementi teorici del pensiero e della produzione della personalità in questione. All’interno di questo solco s’inserisce il carteggio di Karl Marx – filosofo ed economista conosciuto o, meglio mal conosciuto, in tutto il mondo – con il padre di lui e Jenny von Westphalen, la moglie del grande pensatore. La vita di Karl Marx – come quella di molti altri filosofi, sui quali non mancano mai innumerevoli e spassosissimi aneddoti (basti pensare alle manie di Kant o alla rivalità tra lo snobbato Schopenhauer e il popolarissimo Hegel) – ha sempre affascinato, a maggior ragione dal momento che il filosofo era portatore di una visione politica particolare, che avrebbe conosciuto molta fortuna. Come non andare a indagare i panni sporchi del padre del comunismo che, com’è noto, faceva mantenere se stesso e la sua famiglia dalle ricche finanze del suo compagno Engels? E proprio la sua famiglia qui s’indaga attraverso le lettere scambiate con il padre (che tenta di distoglierlo da quegli studi per indirizzarlo a una carriera più redditizia) e con la donna che deciderà di sposare, con la quale condividerà un sentimento molto profondo e sincero. Emerge così la personalità di Jenny, sconosciuta a noi posteri, senza sapere che entrambi lottarono per il loro amore, e ignorando quanto abbia dovuto sopportare quella donna. Come molti grandi uomini, anche per Marx infatti la ricerca veniva al primo posto, ed emerge velocemente come non sia stato ogni giorno un giorno di festa il matrimonio e la vita familiare con un uomo completamente dedicato alla sua filosofia, alla Filosofia…
Inframmezzato da note biografiche chiarificatrici il libro non è molto di più che la raccolta di queste lettere. Difficile giudicare. Credo bene o male che tutto faccia brodo, e che anche il carteggio privato di Karl Marx possa contribuire a chiarificare il suo pensiero. Non so decidere però se in questo brodo le lettere siano molto di più di un gambo di sedano, piuttosto che una grassa e succulenta gallina. 

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