Tra amici

Tra amici
Anni Cinquanta, Israele: in un kibbutz si alternano, si intrecciano e si contaminano le piccole storie di gente del luogo. Zvi Provizor, personaggio grottesco, ha un’unica passione: quella di dare cattive notizie… Osnat e Ariela, in primo piano rispetto al contesto storico israeliano, sono due donne e due facce della stessa medaglia, unite e divise dall’amore per lo stesso uomo… Una storia d’amore struggente quella di una diciassettenne innamorata del proprio professore, amico e coetaneo del disperato padre… Moshe decide di “fuggire” dal kibbutz per andare a trovare il padre malato… Yuval è un bambino maltrattato dalle puericultrici e dai compagni di scuola… Durante i suoi turni notturni il segretario Yoav non fa altro che pensare alla donna che ha sempre amato e che adesso si rivolge a lui per lasciare il marito… Yotam ha un sogno: fuggire per trovare fortuna e, perché no, felicità in Italia… L’esperanto è la passione del calzolaio Martin e lo accompagna anche negli ultimi giorni della sua vita…
Otto racconti e otto immagini di vita quotidiana. Amos Oz in Tra amici racconta delle piccole storie, dove l’aggettivo “piccolo” non è sinonimo di insignificante o sottovalutato. Gli eventi vengono rappresentati, letti e interpretati attraverso gli occhi e la quotidianità dei personaggi dei racconti. Punti di vista diversi e sfaccettature complementari, parziali e contrastanti: tutto al confine tra l’oggettività della realtà e la visione soggettiva, sullo sfondo di un paese lento e problematico. Storie brevi e intense, in cui il rapporto con la Storia con la “S” maiuscola si capovolge. Chi stabilisce l’importanza degli eventi? Non esiste una classifica oggettiva e imparziale del valore da dare agli avvenimenti: ciascuno decide cosa sia o meno importante, cosa occupi il primo posto nella propria scala di priorità, per cosa struggersi, arrabbiarsi, piangere, rallegrarsi e stupirsi. È con semplicità e con un linguaggio vicino, piacevole e chiaro che Amos Oz ci invita a casa di Yotam, ci presenta Yuval, ci fa fare un giro insieme a Zvi Provizor. Dipinti di vita quotidiana, in un tempo lontano ma vicino, a testimonianza che sentimenti, paure, debolezze e ambizioni travalicano i confini del tempo e dello spazio. Svincoliamoci dalle categorie, dimentichiamo il trascorrere del tempo e condividiamo con i personaggi di Amos Oz sentimenti così umani da stupire.

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