Transiti

Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Londra. Rachel fa ritorno in città dopo molto tempo, la sua vita è cambiata ma ancora non dispone di tutti i soldi che vorrebbe per permettersi la casa dei sogni. Ha fiducia nel consiglio di un amico secondo cui sarebbe meglio comprare una casa malandata in una bella zona anziché una casa da sogno in un quartiere degradato. L’agente immobiliare fatica a capirla, ma cede. Rachel non vuole chiudersi nel comfort di una casa in cui tutto è già al suo posto, preferisce un qualcosa in divenire, più faticoso e proprio per questo più sfidante, che possa fare realmente suo. È tra uno scatolone e l’altro che rivede Gerard, in una rara giornata di sole. La prima volta lui non l’ha notata, ma la seconda sì. Non si parlavano da quindici anni, da quando Rachel se n’è andata. Lui è insieme a Clara, la sua bambina, l’accompagna a scuola, il violino sotto il braccio. Anche Gerard suonava il violino, da piccolo, su imposizione dei genitori: gli straordinari misteri della genetica. Vivono ancora nella stessa casa in cui loro due stavano insieme, solo un po’ cambiata, ristrutturata. Diane, la moglie di Gerard, lavora come giornalista mentre lui si dedica alla famiglia. Non esattamente la vita che immaginava a quei tempi. Anche la casa di Rachel ha bisogno di adattarsi alla nuova proprietaria, che non è più la stessa donna di prima. Secondo l’impresario edile, e pure secondo i vicini, è come cavar sangue da una rapa…

Se vi aspettate deus ex machina o colpi di scena, non è il libro che fa per voi. Contraddicendo l’aforisma secondo cui le storie sono la vita senza le parti noiose, Rachel Cusk restituisce valore proprio a quelle parti. Non c’è una trama, in questo romanzo/memoir, come non c’è nelle nostre vite. Ci sono attimi che si sommano, incontri che si sommano, scelte giuste o sbagliate che si sommano. Molto di tutto questo è casuale, solo che gli diamo poco valore perché siamo troppo concentrati ad aspettare il colpo di scena, quel deus ex machina che ci cambierà la vita (in meglio). Rachel Cusk, con uno stile leggero e piacevole, ci porta a riflettere sui micro-momenti delle nostre giornate, e dà loro un valore narrativo. Il transito di un trasloco fra scatoloni e polvere, ma anche di un cambiamento di vita più radicale e profondo. Il ritorno della protagonista/autrice a un luogo dove credeva non sarebbe più tornata, e nel mezzo sono accadute cose che non credeva sarebbero accadute. Il sentirsi estranea dentro a pareti e mobili non suoi, con nuovi vicini di cui dover conquistare la fiducia. Il transito di persone che si incontrano in un frammento e poi mai più, e quell’attimo acquisisce un valore inestimabile. Transiti insegna che niente è definitivo, tutto è impermanente e può essere ridefinito. Dipende da ciò che accettiamo di mettere nel bagaglio.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER