The trap

The trap
Il treno sfreccia sui binari con un’unica destinazione: il Palazzo del Governante. Il capo dei Tenebridi aspetta gli Eminidi nella sua sontuosa dimora. Gene si stringe forte a Sissy: il loro sangue è la cura, ma le ragazze sfuggite al massacro della missione non lo sanno, non possono che spalancare gli occhi terrorizzate e sperare di non finire tra le fauci del nemico. Eppure è così che andrà inevitabilmente, Gene lo sa, aspetta solo che il treno arresti la corsa e decine, forse centinaia di zanne vengano fuori e li facciano a brandelli, non ha un piano - non uno preciso almeno - ma deve lottare, per Sissy, per Epap, per se stesso. Il destino sembra già scritto eppure nulla è come sembra ora, la verità celata per troppo tempo potrebbe essere più sconvolgente di quanto creda…
Ultimo avvincente capitolo della trilogia che vede opposti vampiri e umani. Ce la farà Gene a salvare se stesso e la sua coraggiosa amica Sissy? Il ritorno di Ashley June - ormai diventata una Tenebride - sembra rimescolare le carte con conseguenze imprevedibili. Fukuda si conferma ancora una volta abile architetto dei colpi di scena, immaginando un epilogo spiazzante. Le atmosfere tornano degne di un thriller à la Jeffery Deaver, il ritmo è adrenalinico, le verità sconcertanti, è proprio il caso di dirlo: non accade nulla di quanto ci si potesse aspettare (per fortuna). Ispirato dal pittore Edward Hopper e dalla sua ‘propensione alla solitudine’ nel tratteggiare la figura di Gene, lo scrittore americano si supera ancora in questo finale di serie, dimostrandosi spietato nel disorientare il lettore fino alla fine: ed è così che deve essere per decretare il successo di una saga urban fantasy. Ogni pezzo del puzzle va al suo posto e ogni domanda trova risposta, nessun vuoto narrativo, peccato soltanto che in fondo al libro ci sia scritta la parola fine.

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