Tu sei il prossimo

Tu sei il prossimo
Cesenatico. Kyle e Jane Martins stanno vivendo un incubo. La loro figlia di cinque anni, Leah, è scomparsa dal residence Parador, dove la famiglia, giunta dall’Inghilterra, sta trascorrendo le vacanze. Inizialmente ad occuparsi delle indagini è Pio Casabianca, dirigente del commissariato di Cesena: un incapace assetato di notorietà. Per questo motivo viene subito sostituito da Alvaro Gerace, ispettore capo della squadra anticrimine della questura di Bologna, il quale, aiutato dal suo amico cronista di nera Luca Rambaldi, si trova davanti ad un caso apparentemente senza soluzione. Nel frattempo a Mountsorrel, piccolo paese del Leicestershire, nell’Inghilterra centrale, Patrick Stark, parroco della chiesa anglicana di St. John, sta cercando di aiutare i Martins a trovare la loro bambina. Li conosce da molti anni e per questo chiede a Peter McBride, ispettore del reparto “Persone Scomparse” di Scotland Yard, di recarsi in Italia e indagare in incognito. E mentre a Cesenatico le indagini sembrano andare a rilento nonostante il forte impegno di Gerace, per le strade si aggira un camaleontico pedofilo...
Ispirato dalla scomparsa di Maddie McCann, avvenuta nel 2007 in Portogallo, Tu sei il prossimo di Stefano Tura – corrispondente della Rai per il Regno Unito – è un thriller inquietante e claustrofobico che si nutre della paura che ogni genitore cova nel proprio intimo: il rapimento di suo figlio. Partendo da un prologo inquietante, il romanzo sviluppa un trama che non concede appigli al lettore, lo inchioda ad una pagina adrenalinica e lo trascina all’interno di un vicolo buio in cui lo aspettano l’orrore, l’ansia e la frustrazione. L’unico barlume è offerto da chi non si arrende mai: da Gerace e McBride i quali, combattendo contro i propri fantasmi, cercano di compiere il loro dovere fino in fondo. E sullo sfondo di uno scontro titanico tra due universi – quello italiano e quello britannico – prendono forma caratteri e sentimenti: dall’odio al rancore; dal panico all’impotenza; dal passato oscuro a quello che torna e fa male. Ma anche altruismo, amore, senso del dovere e speranza. Fino ad uno scioglimento che dirada una nebbia fitta e malata, ed un finale che, semplicemente, mozza il fiato.

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