Tutte le famiglie felici

Tutte le famiglie felici
Alma Pagán è una ragazza molto attraente: capelli neri a caschetto, gambe lunghe, sguardo pieno di mistero. Nulla di sorprendente quindi che trovi un bel posto da hostess, ma lei insiste per effettuare solo voli nazionali e non internazionali per non allontanarsi troppo dal Messico e dai suoi genitori in pensione. Turbata dai continui ammiccamenti e palpeggiamenti dei passeggeri, però, ben presto si licenzia e si rinchiude in casa diventando una fan accanita di Internet e dei reality-show, finché non riesce a partecipare in prima persona a un programma tv del genere, uno particolarmente duro che si svolge nella jungla…  Un proprietario terriero e allevatore cresciuto nel mito del padre, fucilato per la sua fede cattolica dai rivoluzionari messicani nel 1928, impone ai suoi quattro figli di andare in seminario per diventare poi sacerdoti. La terra e il bestiame? Lo lascerà a Santa Madre Chiesa, che domande. I quattro – che hanno piani molto diversi per il loro futuro e per la loro eredità – decidono di studiare all’Università in segreto… Don Pedro e Don Félix, poco più che cinquantenni nostalgici del PRI e padrini l’uno del figlio dell’altro si sfidano continuamente in questo o quello: una gara di velocità sull’autostrada è la loro ultima bravata… Ana Fernanda, bellissima e bigottissima rampolla di una famiglia nobile di Città del Messico, sposa il bel ragioniere Jesús Aníbal: passionale lui, frigida lei, i giovani sposi devono ben presto trovare un passatempo comune che non sia il sesso. Jesús Aníbal impone alla moglie di organizzare cene e feste con parenti e conoscenti per sfuggire alla noia, e in una di queste occasioni conosce una cugina della moglie, la ‘bruttina’ e scialba Valentina. Inutile dire che ne è attratto pazzamente, e neanche lui sa perché…
Letta da alcuni come il testamento letterario di Carlos Fuentes – forse a causa dell’amarezza che la contraddistingue, e si sa che ai vecchi (scrittori e non) sono concesse solo l’amarezza o l’atarassia - la raccolta di racconti e brevi poemetti in versi Tutte le famiglie felici prende spunto da una celebre citazione da Anna Karenina di Tolstoj, citazione che del resto apre il libro: “Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. E le declinazioni dell’infelicità sono esattamente il territorio che lo scrittore panamense di nascita e messicano di adozione esplora in questo libro, unendo alla sua consueta carica aggressiva un mood satirico e caricaturale, le stimmate del grottesco. Le famiglie sono incubatrici di rancori, miserie e violenze, ci dice l’autore, ma sono tutto quello che abbiamo. A tratti però la critica sociale e culturale diventa di maniera, espressione più di un gap generazionale che altro - guarda caso Fuentes se la prende più di ogni altra cosa con Internet e i reality-show, e su tutte o quasi le vicende narrate aleggiano i fantasmi della vecchiaia, del decadimento, dell’impotenza, dell’oblio. Lo stile è brillante, tagliente, ma si apre quando meno te l’aspetti a sconfinati e inattesi lirismi: come il sole all’improvviso.

 

 

 

 
 
 
 
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