Tutto il sapore che vuoi

“La cucina segue il sole”. Non ce ne rendiamo sempre conto, noi, di quanto siamo fortunati a vivere in Italia ma le differenze climatiche da nord a sud, stagione per stagione, offrono una varietà di prodotti tale che anche per i vegetariani – una cucina a torto considerata limitata – c’ è la possibilità infinita di gustare prelibatezze che arrivano direttamente dalle campagne, dai boschi, dagli orti, dai frutteti, dalle montagne, semplicemente “seguendo il sole”, perché così è sicuro che “non si sbaglia mai”. “I sapori non mancano, ve lo assicuro, e nemmeno i profumi: ci sono tutti quelli che volete”. Inoltre, sostiene lo chef, a tutti capiterà di avere un amico vegetariano e, anche se di solito scegliamo una dieta tradizionale, non vorremmo fare bella figura anche con lui? Ed ecco che ci possiamo divertire ad azzardare un menù per l’occasione. Tra gli Antipasti proviamo a proporre un profumato fungo porcino in bagnetto verde, magari accompagnato da chips di zucca o di cime di rapa. Per Primo deliziose linguine sedano limone e timo; per Secondo prepariamo un tartufo nero cotto nella patata, su fondo vegetale o, meglio ancora, polpette di pane e melanzane con melanzana di cipolle e pecorino. Infine, per Dolce, una sorprendente mousse di cioccolato e melanzana. Che ve ne pare? Il successo, con l’amico vegetariano, è assicurato. Parola di un grande – in tutti i sensi – chef come Antonino Cannavacciuolo da Vico Equense…

Dopo le “cinquanta ricette da sud a nord” de Il piatto forte è l’emozione e le “cinquanta ricette per la cucina di tutti i giorni” di Mettici il cuore, il famoso chef pluristellato partenopeo propone al suo pubblico di fan le sue “cinquanta ricette di cucina vegetariana”. Dice, il buon Antonino, che sono sempre più coloro che, per scelta etica o perché lo si ritiene salutare, scelgono di non mangiare carne o pesce e che “rispettare la loro scelta è una questione di civiltà, prima ancora che il dovere di un bravo ospite”. E quindi ritiene indispensabile avere anche un po’ di pratica e conoscenza di pietanze vegetariane. Le ricette, a dire il vero, sono certamente invitanti ma talvolta le preparazioni appaiono un po’ lunghe ed elaborate per semplici appassionati di cucina, senza particolari competenze e abilità e senza alcuni specifici strumenti del mestiere. I piatti appetitosi, però, solleticheranno la curiosità di chi ama cimentarsi in cucina, anche se non particolarmente appassionati di preparazioni vegetariane, e senza dubbio le ricette proposte possono – in ogni caso – suggerire spunti interessanti per scoprire e riscoprire ingredienti, osare abbinamenti apparentemente arditi, inventare preparazioni. Anche se in questo libro sono presenti in una percentuale decisamente inferiore rispetto ad altri suoi lavori, sempre apprezzabili sono i brevi ricordi personali sparsi legati alla fanciullezza, alle radici a contatto con la natura – che si tratti di orto frutteto o montagna – del simpatico Cannavacciuolo che aggiunge stavolta piccole schede che illustrano le ruote delle stagioni e che indicano i prodotti della terra che è possibile trovare in estate, autunno, inverno e primavera. Come sempre, regalare un libro di ricette di Antonino Cannavacciuolo è certamente una buona idea che assicura un figurone. Con la scelta – ormai condivisa da tanti chef più o meno famosi, un po’ per moda, un po’ perché è giusto così – di scrivere un libro di ricette vegetariane il gigante buono della cucina italiana ci offre la possibilità di fare un regalo anche agli amici che non seguono la cucina tradizionale.



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