Tutto quel che sei

Tutto quel che sei
Assurdo anche solo pensarlo: rapinare un ufficio postale e scappar via. Al giorno d'oggi è impossibile. Siamo in grado di rilevare qualunque genere di arma e abbiamo telecamere ovunque. Se poi non è possibile fermare i malviventi con i sistemi automatizzati, entriamo in gioco noi, le forze di sicurezza. Così è stato anche stavolta. I rapinatori non hanno avuto scampo, peccato per quel civile. Ma cosa gli è saltato in mente? Gettarsi a quel modo contro quattro fucili automatici. Diamine, la pelle non è a prova di pallottola! Sorpresa delle sorprese. Una rapida indagine mi dice che non è la prima volta che il tipo combina una simile bravata, un vero abbonato al sacrificio. Eroe o solo aspirante suicida? Ex militare delle forze speciali, protagonista di una sanguinosa azione su un pianeta sperduto di nome Nikita...
Uno dei grossi pregi della nuova editoria digitale è il notevole contributo alla riscoperta della forma narrativa breve. Racconti e romanzi brevi, finalmente, ottengono la centralità dovuta anche nel grosso pubblico. Ne beneficia sicuramente la fantascienza, i cui maestri molto hanno prodotto (e continuano a produrre) nel campo della narrativa breve. Mike Resnick, indiscusso protagonista di questo genere, si conferma con questa novella del 2011. Semplice nella trama e nello stile narrativo - come sempre accade con Resnick - Tutto quel che sei rappresenta un futuro in cui il cosmo stesso è pieno di dolore e guerre. Può in un simile universo risultare dannoso per gli esseri viventi perfino l'amore? Ecco la domanda fondamentale del racconto. L'amore disinteressato, elargito senza risparmio ma anche senza particolare criterio. L'amore che mette al centro chi più ne ha bisogno in un preciso momento, prima di passare ad un altro più bisognoso. Può questo amore diventare un pericolo addirittura letale?

 

 

 

 
 
 
 
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