Un anarchico

Un anarchico
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Spesso mi domando chi sia veramente quell’uomo che chiamano “Crocodile”. Il direttore della Bos srl, premiata azienda produttrice di estratto di carne, mi disse semplicemente che si trattava di un “citoyen anarchiste de Barcelona”, vale a dire un cittadino anarchico di Barcellona. Quando chiesi a quel tipo se veramente lo fosse, lui a mezza bocca mi rispose di non sapere nemmeno lo spagnolo, il che non fece altro che aumentare la mia curiosità, seppur con una punta di indignazione visto il modo annoiato con cui mi aveva risposto. Dietro quell’uomo c’era sicuramente una storia e più passavano i giorni più avevo voglia di scoprirla… Fu questa maledetta pioggia a farmi entrare al bar dei Tre Corvi; un breve sguardo d’intesa con Miss Blank ed eccomi pronto a mescolare alcool e chiacchiere con lupi di mare, tagliagole e gente che svolge un po’ l’una e un po’ l’altra attività. Oggi si parla di navi mercantili, di spedizioni andate male e di gloria rapidamente sostituita dalla rovina. Il tema mi è caro e mi fermo ad ascoltare le ennesime storie che odorano di scaltrezza e salsedine… Un bel viaggio sulla nave “Sapphire”, tra superstizioni, scetticismo e un fantasma che non smette di spaventare l’equipaggio…

Tre racconti di Joseph Conrad, Un anarchico, La bestiaccia e L’ufficiale nero, pubblicati per la prima volta tra il 1906 e il 1908, in cui si toccano tanti temi cari all’autore inglese di origine polacca: la percezione amplificata dalla società nei confronti del pericolo anarchico-individualista; la sorte e i suoi rovesci, tipici di coloro che vanno per mare in cerca di gloria e infine la vita di bordo, indissolubilmente legata alla navigazione e alle questioni di bordo. Accompagnati da una apprezzabile prefazione curata da Dario Pontuale, questi brevi racconti costituiscono un piacevole completamento alla bibliografia di un autore che come pochi ha saputo reinterpretare una narrativa avventurosa e di viaggi in chiave psicologica e introspettiva, rivelando sempre con puntuale lucidità le linee di ombra che albergano nel cuore tenebroso di ogni uomo. La contrapposizione tra l’individuo comune e la società che mistifica e fra l’individuo faber fortunae suae e la natura forte e soverchiante rimandano ad echi di matrice romantica ed individualista, ma Conrad sa anche prendersi meno sul serio, come ad esempio ne L’ufficiale nero, leggera e divertente storia di un fantasma (vero o presunto?) che si aggira per un mercantile. Gradevolissima lettura da accompagnare ai grandi capolavori dello scrittore inglese.



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