Un colpo perfetto

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Dopo aver fatto fortuna con la vendita di un software, il giovane genio dell’informatica Mike Mackenzie non sa più come spendere i suoi soldi. Il suo ultimo pallino - che viene dopo le Ferrari, i viaggi nelle suites più lussuose del globo e l’acquisto di gadget tecnologici - sono le aste d’arte: in particolare il ragazzo è innamorato dei quadri dell’Ottocento e del Novecento. L’amore per l’arte non nasce dal caso o dall’iniziativa personale: chi lo introduce nel mondo della compravendita di dipinti è il suo ‘amico’ Allan Cruikshank; quest’ultimo è un impiegato della First Caledonian Bank che si occupa di clienti ad alto patrimonio personale. Durante una festa dell’istituto di credito i due si conoscono e Allan mette la pulce nell’orecchio del giovane businessman. Le sorti del duo si movimentano quando ad un'asta incontrano il professor Robert Gissing, che in breve diventa amico dei due. Pensionando dell’Accademia di Belle Arti di Edimburgo, il prof non tarda a confessare ai due giovani un suo sogno: svaligiare il deposito della National Gallery di Scozia. Chi meglio di Chib Calloway, un malavitoso amico di gioventù di Mike, non può organizzare il colpo? Le amicizie sembrano tenere, ma un piccolo particolare nato dall’avidità e da una connessione con la mala norvegese del delinquente più famoso di Edimburgo, farà cadere a poco a poco il castello di carta della strana accolita di banditi...
Anche se scritto con ottima tecnica e con delle descrizioni di Edimburgo da manuale (che riflettono l’amore per la città dell’autore, che non a caso ha scritto da poco una piccola guida di Edimburgo per iPod), questo nuovo romanzo del pluripremiato giallista scozzese - già pubblicato a puntate sul New York Times e ora raccolto in volume - sembra costruito apposta per farci una sceneggiatura cinematografica e per sbancare il botteghino. Sorta di "Ocean’s Eleven" riadattato alla realtà nord britannica, la storia attrae per la sua scorrevolezza e per un deciso e vigoroso tratteggio dei personaggi, ma non va oltre l'entertainment da ombrellone. A tre mesi dall’uscita, in patria il libro ha venduto 70mila copie, ma dopo aver trascorso qualche ora in compagnia di Mike e della sua banda di improvvisati ladri d’arte, viene voglia di tornare alle avventure dell’Ispettore John Rebus, il personaggio che ha portato fama e onori a Rankin. Provaci ancora Ian.

Leggi l'intervista a Ian Rankin

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