Un gatto attraversa la strada

Un gatto attraversa la strada

Il giovane Leone percorre sotto il sole cocente la strada che collega il villaggio alla caserma di Finanza presso cui abita col padre, il maresciallo Francesco. La madre è morta dandolo alla luce e il rapporto tra padre e figlio è difficile. Mentre cammina Leone scorge a terra un paio di occhiali da sole, decide di raccoglierli e donarli al burbero maresciallo, chissà che il gesto inaspettato gli faccia piacere... È notte e i ladri si muovono lesti sulle biciclette. Sanno quali case colpire, dove è scarsa la sorveglianza, facile l’accesso e ricco il bottino. Per Pietro la sorpresa è grande quando sua moglie lo avvisa che anatre e galline sono state rubate, i salami mancano dalla cantina… Abbandonare la città e rifugiarsi in un albergo in montagna è l’ideale per affrontare l’estate. La gente del posto è cordiale, l’albergatore indaffarato, la cameriera gentile e persino il gobbo residente nell’albergo è un personaggio interessante… Vittorio ha conosciuto Erminia durante il servizio di leva nel Mezzogiorno, sposandola pensa di avere fatto la scelta migliore. Dopo aver aperto un’osteria in paese e aver allevato i figli, conducono la loro vita tranquilla. I guadagni col tempo scarseggiano e la situazione familiare muta, Erminia per riempirsi le giornate si diletta in pettegolezzi, insinuazioni e nel mettere zizzania tra i paesani… Basilio è grosso e forte, detesta il lavoro nei campi e non sopporta che le ragazze lo respingano. Decide di diventare guardia carceraria… Giulio, dopo le nozze, porta la moglie Marcella nella casa di famiglia. La madre Anna valuta la sposa a cui ha regalato una scopa come simbolo del suo ruolo, la sua attitudine al lavoro e alla gestione della casa. Marcella obbedisce, alleva i figli e attende di diventare la nuova “ape regina”…

In questo volume di trentuno racconti brevi, che prende il titolo dal ventiduesimo scritto della raccolta, Giovanni Comisso ha saputo narrare gli aspetti più difficili della vita agreste, le ambizioni raramente soddisfatte, la smania per uomini e donne di scuotersi di dosso i vincoli di una vita dura. La malinconia emerge dalle situazioni raccontate e dalle parole scelte, eleganti le similitudini naturalistiche per rappresentare le sfumature dell’animo umano. In evidenza lo scorrere implacabile del tempo che non si cura degli affanni, di vittorie e sconfitte, di obiettivi raggiunti. Un’opera convincente al punto da valergli il Premio Strega nel 1955. Nato a Treviso nel 1895 e morto nella medesima città nel 1969, Comisso ha lasciato una grande eredità letteraria mantenuta vitale e solida attraverso le iniziative del premio letterario a lui dedicato e all’Associazione Amici di Giovanni Comisso che ne è portavoce. Fondato a Treviso nel 1979, il Premio Comisso è tutt’oggi attivo sotto il patrocinio della Regione Veneto, viene concesso annualmente a un’opera di narrativa italiana e a un’opera bibliografica. Comisso ha vissuto intensamente, ha partecipato all’impresa di Fiume con D’Annunzio, è stato libraio, commerciante d’arte, viaggiatore instancabile e instancabile amante della vita in tutti i suoi aspetti, ha scritto articoli come cronista, un‘attività che lo ha portato a visitare mezzo mondo. Il suo impegno letterario gli è stato riconosciuto attraverso vari premi, oltre allo Strega gli sono stati assegnati: il Premio Bagutta nel 1928, il Premio Viareggio nel 1952, il Premio Puccini-Senigallia nel 1967.



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