Un segno invisibile e mio

Mona Gray è una ragazza di vent’anni appassionata di numeri. La sua vita è diversa rispetto a quella delle sue coetanee: passa le giornate a studiare Matematica, si rifugia in piccoli gesti scaramantici e non vuole, per scelta, portare mai niente fino in fondo. “Sono innamorata dello smettere. A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza; bisogna saper sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio fa la sua comparsa, quello è il momento di darci un taglio, giù deciso”. Mona è attratta da strambi personaggi e solo con loro riesce a instaurare un qualche rapporto, seppur non convenzionale: primo tra tutti il signor Jones, ex insegnante di Matematica della ragazza e col quale dialoga solo attraverso poche battute. Il signor Jones, dopo qualche anno, ha deciso di mollare il lavoro di insegnante per aprire un ferramenta, negozio preferito di Mona, e ha una strana mania: ogni giorno, a seconda del suo umore, sceglie il numero corrispondente e lo indossa attaccato al collo. Questa stranezza attira quotidianamente l’attenzione della ragazza, fino a quando, un pomeriggio, l’incomprensione e il distacco subentrano anche in questa strana coppia con molto in comune. La vita di Mona le scorre addosso senza che lei riesca a godere delle gioie della sua età: da quando il padre si è ammalato di una misteriosa malattia, la ragazza ha cominciato a sbiadire piano piano, mantenendo, a sostenerla, solo le sue piccole e ripetitive ossessioni. Il tutto cambia quando Mona, nonostante la giovane età, viene assunta come insegnante di Matematica alle elementari. Il suo rapporto con i bambini, con i numeri e con il bizzarro insegnante di Scienze le permettono di scoprirsi diversa e di esplorare parti di mondo e di vita fino a quel momento a lei sconosciute...
Aimee Bender raggiunse la notorietà proprio con questo romanzo, la sua seconda pubblicazione, acclamato dal Los Angeles Times come uno dei libri dell’anno 2001. Un segno invisibile e mio è un romanzo accattivante e commovente: i personaggi prendono vita e catturano il lettore grazie alla loro fragilità e acutezza. La protagonista Mona narra le proprie vicende con una fredda lucidità e riesce sempre a stupire per lo sguardo profondo col quale si affaccia al mondo. I suoi rapporti con gli altri sono di una delicatezza stravolgente e il lettore si affeziona subito alle bizzarre manie di tutti i personaggi. Oltre alla piacevolezza e delicatezza della narrazione, la Bender riesce ad affrontare questioni banali con un taglio unico e geniale al tempo stesso. Brava Aimee: se avessi avuto a disposizione un panino in più sarebbe stato tuo.

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