Un semplice interludio

Un semplice interludio
Baptista Trewtheb, agli occhi della gente “una giovane di poche emozioni e di scarso temperamento”, acconsente, seppure senza troppo slancio, a sposare un ricco commerciante di vent’anni più anziano pur di sfuggire a un destino sgradito da maestra, visto che detesta la scuola e non le piacciono i bambini, che considera “piccoli esseri antipatici e fastidiosi che toccherebbero il cielo con un dito a vederti a terra morta stecchita”. Perso il traghetto che dovrebbe riportarla a casa con qualche giorno d’anticipo sulla data delle nozze, si imbatte casualmente in una vecchia conoscenza, Charles Stow, che finisce per sposare frettolosamente dopo una veemente dichiarazione d’amore. Ma il destino ha piani differenti per Baptista che, ancora fresca sposina, resta già vedova. Torna dunque nel paesino natale e, senza confessare ad anima viva il suo segreto, diventa la signora Heddegan. Il destino, però, ha ancora qualcosa in serbo per lei...
Anche nel romanzo breve, genere al quale si dedicò spesso e con passione, benché venga ricordato principalmente per i suoi grandi romanzi, Thomas Hardy si muove all’interno delle proprie convinzioni. Come sempre, a manovrare i fili è il fato ostile, che condanna a una vita spesso squallida e decisamente diversa da quella sognata. La giovane protagonista del breve e gustoso Un semplice interludio, piuttosto che consacrarsi all’insegnamento, preferisce sposare un uomo che non ama ma, lasciandosi trascinare dagli eventi più che dalla volontà, finisce invischiata in una delicata tragedia degli equivoci. Dapprima afflitta dal senso di colpa, dovuto alla menzogna – nessuno, infatti, sa che pochi giorni prima di diventare la signora Heddegan era già diventata la signora Stow – alcune settimane dopo le nozze, decide di confessare la verità al marito. È a quel punto che Hardy dà prova del suo genio immenso, scardinando totalmente le regole della narrativa vittoriana. Il lieto fine è infatti escluso dalla visione dell’autore e, come sempre, il subdolo destino è dietro l’angolo, pronto a colpire. E a Baptiste, sorta di Jane Eyre al rovescio, non resterà che accettare stoicamente il contrappasso.

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