Un viaggio in Italia

Un viaggio in Italia

Il viaggio prende inizio da una Trieste talmente triste quanto l’errabonda eco di un’Asia che soffia indomita alle sue porte. Attraversa le terre che ispirarono il Canova e il Foscolo, il Monferrato orfano della memoria del Don Bosco, sosta dinanzi alla massa cancerosa del polo siderurgico di Italsider e Ansaldo di Genova che come “una strega mastificante interiora ferrose e organi umani emette nuvole di fetore acido”. Si sofferma ad ascoltare la melodia fluente del Po che si ramifica in mille rivoli di suggestive digressioni paesaggistiche e sociali. Discende l’Appennino tra borghi e santuari rimasti a testimonianza di una percorso spirituale che appare interrotto, fino a inoltrarsi tra gli stridori caotici di una Napoli deforme che conferma malauguratamente tutti i propri luoghi comuni, tutte le stesse tare antropologiche che affliggono l’intero meridione. Il tragitto non manca d’insinuarsi in Sicilia, nella bellezza malinconica dei suoi scenari naturali, nel clangore aggrovigliato del traffico palermitano, nello sgomento della nuova Siracusa. Senza tralasciare Brera, l’Isola del Cottolengo, la sala dei Bronzi di Riace, il Palazzo Vecchio, la Castelvecchio del Pascoli e altre sparse tessere del mosaico di una bellezza purtroppo in via di irreversibile decomposizione…

Torna in libreria, con l’aggiunta di una nuova prefazione ai supplementi del 2004, il reportage di un viaggio tra le pieghe del nostro Paese che Guido Ceronetti effettuò dal maggio del 1981 all’aprile del 1983 su commissione dell’editore Giulio Einaudi. Con una valigia carica di libri e una scorta inesauribile di caustica arguzia, uno degli intellettuali italiani più irriverenti attraversa la nostra penisola a bordo di mezzi di trasporto pubblici. Come un grande occhio spalancato raccoglie tutto ciò che attraversa la sua pupilla, concedendo alle impressioni il tempo necessario a raccogliersi e a trovare l’espressione più consona per depositarsi sulla pagina. I volti delle città e le consuetudini degli abitanti si affollano nella sua mente, le forme dei monumenti e le linee dei paesaggi colpite dalla luce del suo sguardo si intrecciano disegnando, senza che egli lo abbia voluto, un itinerario così carico di significati da generare una tensione narrativa di godibilissima lettura. E ci consegna un testo da tenere a mente, magari da leggere prima di partire per affrontare la mutevolezza dei luoghi che crediamo invano di conoscere a fondo.



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