Universi paralleli del sé

Universi paralleli del sé

Nella visione più comune della realtà il tempo scorre da passato al futuro, ogni evento è l’effetto di una causa e uomini e donne sono costretti dal destino, non sempre benevolo, a vivere le proprie esistenze subendone le svolte e gli eventi. Anche chi si avvicina a movimenti come la New Age, tra le cui finalità ci sono la crescita personale e lo sviluppo spirituale, si trova a dover dipendere dal guru del momento, a seguirne le direttive, “all’insegna della mancanza, di infantili illusioni e senso del bisogno”. La realtà assume invece colori differenti se avviene un cambiamento di paradigma e ci si assume completamente la responsabilità della propria vita e dei propri pensieri. Nessuna tecnica senza completa attenzione, presenza e intento può determinare una rivoluzione della propria esistenza. Mondi paralleli, come strade, scorrono l’uno accanto all’altro in un continuum infinito, in cui tutto esiste contemporaneamente e l’individuo capace di utilizzare efficacemente la propria energia creativa e creatrice è in grado di spostarsi da una linea all’altra, da un sé all’altro, da una vita subita ad una vita desiderata, immaginata e scelta. I segnali che l’Universo invia diventano evidenti a chi impara a seguirne il linguaggio, eventi fuori contesto assumono così l’importanza di una guida verso il proprio futuro…

 

 

L’americano Frederick E. Dodson, coach di successo con cifre orarie da capogiro, ha scritto nel 2007 questo volume dedicandolo alla tecnica che ha denominato Reality Creation o Reality Surfing, che prende con tutta probabilità le mosse dal Reality Transurfing del russo Vadim Zeland. La sua attività di coaching e conferenziere è famosa in molti Paesi, Italia compresa, e molti dei suoi oltre quindici libri sono tradotti in almeno sei lingue differenti. Lettura senz’altro interessante e stimolante, seppur non originale per chi si interessa ad argomenti correlati alla crescita e allo sviluppo personale. Il volume è ricco di tecniche e consigli pratici per sviluppare punti di vista differenti sulla propria visione della vita e del mondo, ponendo felicità, serenità e pienezza come cause piuttosto che come conseguenze delle proprie scelte e azioni. L’ultima parte del libro contiene un puntuale raffronto tra il Reality Surfing e la psicoterapia, il coaching e la New Age, analizzando brevemente le differenze salienti. Non troppo ricca la bibliografia e l’elenco delle letture consigliate.



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