Vacanza d’inverno

Vacanza d’inverno

Che meraviglia quell’ora tutta per sé prima di essere raggiunta dal marito che viene a dormire! Le solite operazioni che diventano una routine confortante: dischetti struccanti, unguenti, pigiama, la radio sintonizzata sul notiziario della notte. La camera fredda è in contrasto con il caldo dell’infilarsi sotto la coperta elettrica. Stella spesso se la dimentica accesa, ma poi ci pensa suo marito, Gerry Gilmore, quando va a dormire, dopo un’oretta sul divano ad ascoltare la musica in cuffia e a farsi un bicchierino. La sicurezza della casa la fa sentire protetta, qualche volta in quell’assenza di voci, legge qualche pagina, ma poi la testa le crolla sul cuscino. No, non quella sera: fa un salto dal letto, la musica esplode a tutto volume. Che combina suo marito? Gerry ha aspettato di sentire la moglie uscire dal bagno e augurargli la buonanotte ed è andato verso l’armadietto dei liquori. Si riempie il bicchiere di whisky e acqua fino al bordo, sceglie un CD, mette le cuffie e alza ancora un po’ il volume della sua musica. Si sente vulnerabile sul divano, chiunque potrebbe prenderlo alle spalle e ucciderlo, mentre lui è perso nella musica. All’improvviso, quel lampo di luce gli fa saltare il cuore in gola, fino a rendersi conto che c’è sua moglie sull’arco della porta, con la vestaglia e la mano sull’interruttore: si toglie la cuffia e sente il frastuono. Spegne gli altoparlanti con una parolaccia: “Non so cos’è peggio”, dice Stella, “se l’espressione che hai appena usato o questo chiasso”...

Una coppia matura, con un solo figlio che in Canada ha messo in piedi la sua vita e la sua famiglia, ma che è lontano dalla Scozia dove hanno scelto di vivere i Gilmore, fuggendo dall’Irlanda del Nord, con tanti anni di matrimonio alle spalle, nel bene e nel male, tra pregi e difetti, vizi e virtù. C’è tenerezza nella considerazione di Gerry verso la moglie, nelle abitudini del bacio in ascensore, del tenersi per mano, al punto che lui cerca quella mano anche quando è solo. Se ne accorge anche Stella, ma è offuscata dalla rabbia per questo marito superficiale, che beve, che si dimentica tutto e che la prende in giro per il suo desiderio di religiosità, di spiritualità, di dedicare il suo tempo libero a qualcosa di costruttivo in un momento della vita in cui il futuro sembra piccolo, anche se tutto da vivere e il passato pesante, anche se non è più distolta dalle mille preoccupazioni di donna che lavora, madre e moglie. E l’occasione di una vacanza ad Amsterdam è anche una riflessione, lontani dalla quotidianità, in uno sfondo tutto nuovo per un matrimonio ormai vecchio. Una coppia che, pur se legata da profondo affetto, con ancora sesso e tenerezza a scandirne i giorni, si ritrova a percorrere due strade diverse, che hanno obiettivi diversi. C’è molto di non detto, non condiviso, un’intimità di pensieri che hanno orizzonti opposti. C’è una parola che ricorre spesso ed è “storyboard”, anche se poi i fatti dimostrano che c’è poco di stabile e stabilito nella vita e nell’amore. E pensare che tutto ormai seguirà la china presa è un grosso errore.



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