Variazioni su un tema originale

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Eccolo di nuovo a San Giustiniano, tanti anni dopo quell’ultima estate, dopo l’incendio che ha distrutto casa sua e mezzo paese, dopo l’incontro che l’ha cambiato in un modo che allora non poteva capire. Per strade e vicoli Paul si rivede bambino, ammaliato dal giovane Nanni l’ebanista. Quegli occhi quelle mani, che per il bambino erano un incanto senza nome, oggi per l’adulto sono il ricordo del primo grande amore che ancora non vuole abbandonare il cuore spezzato … Paul e Maud, un anno insieme, una vita regolare. Poi quel pranzo, lei di fronte a quell’altro, mani che si sfiorano occhi che si cercano. Eppure il suo cuore non grida, l’orgoglio non vibra: una partita di tennis laverà via ogni brutto pensiero. Perché lì, scultoreo, perfetto e inaccessibile c’è Manfred, con cui da tempo Paul sogna di riuscire ad attaccare bottone… Improvvisamente, di nuovo Chloe, bella, spregiudicata, vulcanica. Da quando si sono frequentati all’università, non sono mai riusciti veramente ad amarsi ma nemmeno a lasciarsi. S’incontrano ogni quattro anni, a volte per caso, a volte forse sono loro stessi a pilotare il caso; si amano follemente ma in un attimo tutto sfuma e ciascuno torna alla propria vita, lontano dall’altro. Cos’è che li fa ardere così tanto e così in fretta li consuma?… Poi arriva lei, bella, composta. Ama la musica, ama Maria Malibran. È solo questo che li avvicina, che lo fa vibrare? L’interesse culturale?

“Gli amori incompiuti, gli amori impossibili, sono quelli che durano di più”. Parola di André Aciman. Così, in questo romanzo, seguiamo Paul alla scoperta di diversi se stesso, dai primi turbamenti fino all’amore più adulto, quasi senile. I personaggi sono cesellati da mani abili come quelle di Nanni: definiti, rotondi, particolari, così diversi tra loro e ciascuno col proprio ricchissimo mondo interiore che s’incrocia con quello altrettanto spesso del protagonista. Amori ondivaghi, struggenti, desiderati eppure mai completamente soddisfacenti. Amori inseguiti come l’unico balsamo per il cuore ma che, appena si realizzano, avvizziscono. Come a dire, il lieto fine non può esistere, il vero amore la passione stanno nell’idea, nell’attesa un po’ leopardiana. Dopo, è tutto già visto, già detto. Eppure non c’è un grammo di pessimismo in questo romanzo, ogni volta Paul riparte con la stessa emozione alla ricerca del completamento di sé. E l’aspetto straordinario e potentissimo, messaggio forte di tolleranza, è che non importa se l’oggetto dell’amore è uomo o donna. Amiamo una persona e la sua storia, siamo divorati dalla passione e in quella relazione cerchiamo di completarci. Fuori di questo, ci sono solo rassicuranti etichette dietro cui ci nascondiamo pur di non accettare la nostra umana mutevolezza.

 

 

 

 
 
 
 

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