Vedrai, vedrai

Vedrai, vedrai
Autore: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Alessio Micciulla si trasferisce a Milano da Cirasa, un paese siciliano dove vive con i genitori. È ospite della zia Franca, la sorella del padre, che gestisce il Beccafico, noto ristorante al centro della città, ristrutturato da poco secondo l’estro dell’architetto, che lo ha rifinito alla perfezione anche con l’inserimento di oggetti piuttosto particolari, come quell’orologio proveniente da una stazione ferroviaria svizzera da far rimanere di stucco i clienti al loro ingresso nel locale. Peccato che Franca l’abbia pagato un occhio della testa e che, nonostante la provenienza, l’orologio vada indietro, costringendo la padrona a farlo riparare spesso! Franca, però, che a Milano ci vive da cosi tanti anni, la sa lunga: farebbe di tutto per guadagnarsi l’agognata stella per il suo ristorante, tanto che, oltre ad avere un locale tirato a lustro, sa di dover trovare anche uno chef all’altezza. E lo chef Franca lo ha trovato: è Roberto Bernini, l’uomo del momento, l’artista che, nonostante la giovane età, è già considerato dagli addetti ai lavori il futuro. Una volta a Milano, Alessio ottiene, non senza attese, un colloquio con il famoso chef del Beccafico e riesce, finalmente, ad entrare a far parte della squadra…

Vedrai, vedrai non è il primo romanzo di Stefano Amato. Lo scrittore ne vanta altri, tra cui Bastaddi e Il 49esimo stato, libri per ragazzi (Davide e il mistero Qwerty) e una raccolta dal titolo Avete il gabbiano Jonathan Listerine? sugli incontri e le disavventure dell’autore nel corso del suo lavoro come libraio. Curiosando tra i contenuti dei libri precedenti a questo, non si può non rimanere piacevolmente stupiti dalle idee intriganti alla base dei romanzi di Stefano Amato come, ad esempio, ne Il 49esimo stato, dove immagina una Sicilia, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, annessa agli Stati Uniti. In Vedrai, vedrai non sembra esserci lo stesso guizzo. La storia, infatti, appare piuttosto comune: un ragazzo che lascia il suo amato paese del sud d’Italia e il lavoro sicuro nella lavanderia di famiglia, per trasferirsi a Milano e iniziare a lavorare presso il rinomato ristorante della zia, nella speranza di un futuro migliore. Qui si innamora di una ragazza, Beatrice, che lavora come aiuto cuoco, ma che è già impegnata sentimentalmente con lo chef del ristorante. Il libro richiama quel filone a tema culinario, sicuramente apprezzato, in cui le storie d’amore nascono tra i fornelli e la cucina la fa da padrona, che piace e funziona, ma che forse è abbastanza inflazionato. Per usare termini culinari, il romanzo si rivela un po’ insipido, malgrado elementi appetitosi quali la narrazione fluida e scorrevole, spunti interessanti e qualche personaggio originale e divertente, come Magda, la moglie russa del fratello di Alessio, con la sua passione insolita per le canzoni di Luigi Tenco, i cui versi danno anche il titolo al libro.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER