Vermi

Vermi
Monserrat parte per l'India. Nello zaino la ragazza ha lo stretto indispensabile: una pila, una giacca a vento, creme per gli insetti, pasticche contro la malaria, ma soprattutto tanta voglia di dimenticare gli ultimi mesi a Milano, la storia con Davide, il lavoro al call-center erotico, le paranoie. Ma facciamo un passo indietro. All'inizio il suo lavoro doveva essere quello di centralinista, un modo facile facile per guadagnarsi un bel po' di euro mentre studiava Filosofia, passare semplicemente le telefonate alle ragazze, tutte belle e un po' matte, a cominciare dai nomi d'arte che si erano scelte: Coconut, Wet Kiwi, roba così. Poi però il rapporto sempre più stretto e morboso con Davide, uno dei clienti più affezionati della hot-line, ha alzato il livello dello scontro. Perché Davide ha una ex ingombrante, è sfuggente, disinibito, egoista, sexy da morire. Mentre esplora nuove sensazioni, nuovi sapori, nuove culture e nuovi paesaggi in un'India aliena più di Marte o Venere, Monserrat rivive le tappe vorticose della sua passione con l'uomo che le ha cambiato la vita, tabù infranto dopo tabù infranto...
La collana di narrativa italiana contemporanea neon! diretta da Aldo Nove per TEA non fa in tempo a esordire che è già superata. Succede, ahiloro, quando si ha la pessima idea di pubblicare romanzi che hanno tratti talmente innovativi da rendere obsoleta qualsiasi definizione, qualsiasi tentativo "di incasellarne gli astri lucenti", per citare un Fossati d'annata. Ecco quindi che il contenitore si fa quasi inadeguato al contenuto, e lo sfondo sembra un po' scolorire mentre i dettagli sfavillano, abbagliano, feriscono le pupille. Perché il romanzo d'esordio di Giovanna Giolla, scuola La Repubblica e pluriblogger decorata - attenzione - non è il 'semplice' ibrido tra pornoconfessioni, diario di viaggio, elucubrazioni esistenziali tranchant che potrebbe sembrare: nelle pieghe del ricorso alla crudezza dei dettagli sessuali, delle allusioni a un'estetica da misticismo pagano, della scansione così femminile dei pensieri c'è nascosto qualcosa di nuovo, qualcosa che è difficile persino da spiegare, una magia potente e inattesa. Vermi (il titolo vuole evocare totale nudità, fragilità, assenza di barriere, vulnerabilità) è molto più di quello che sembra. Vermi è pericoloso, forse. Affilato, sgradevole, doloroso. Indimenticabile.

Leggi l'intervista a Giovanna Giolla

 

 

 

 
 
 
 
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