Vicino al cadavere

Vicino al cadavere

Aberdeen. È un’estate estremamente violenta, quella che la città di granito sta vivendo. In un luogo abbandonato è stato trovato il cadavere di un uomo: legato ad un palo, con uno pneumatico attorno alla testa e ad un braccio. Strangolato e pugnalato. Incravattato. Carbonizzato. L’indagine viene affidata a Logan McRae, ispettore pro tempore della polizia investigativa della Grampian Police, il quale sta vivendo uno dei momenti più critici della sua esistenza: la sua fidanzata Samantha è inchiodata ad un letto di ospedale da due anni e lui abita in una roulotte in attesa che la sua casa venga ristrutturata, in seguito ad un incendio in cui egli stesso ha rischiato la vita. Come se non bastasse, qualcuno si sta divertendo a lasciare dei mucchietti di ossa davanti alla sua porta e ha molte indagini da portare avanti: bande di narcotrafficanti in guerra; immigrati asiatici azzoppati da un folle di cui non si hanno tracce; una coppia di fidanzati adolescenti scomparsa misteriosamente. Casi apparentemente non uniti tra loro. E la situazione si complica quando viene trovato un altro cadavere...

Torna Stuart MacBride con Vicino al cadavere, ottavo romanzo della serie dedicata a Logan McRae, personaggio che lo ha reso celebre praticamente in tutto il mondo. Un thriller che non tradisce le attese e vede il protagonista coinvolto in più indagini e, soprattutto, impegnato a ricomporre i pezzi della sua esistenza. Intorno a lui si muovono tutti quei personaggi che il lettore ha imparato a conoscere durante tutta la saga: uomini e donne che lo scrittore scozzese fa vivere su una pagina impregnata di esistenze, passioni, sentimenti. Di vita. Una vita in continua evoluzione (o involuzione, per alcuni) che ha come teatro un’Aberdeen eccezionalmente calda in cui esplode una violenza inaudita e senza senso. E allora lo strumento della fiction, che l’autore utilizza abilmente declinando le varie sfumature del crime – dal thriller al noir, dalla pura detection all’hard-boiled – diventa occasione per descrivere una città, le sue abitudini, le sue strade, i suoi odori, i lati oscuri. Per questo motivo, gli appassionati del genere troveranno nei romanzi di Stuart MacBride un autore completo: perché, ponendosi a metà strada tra le maggiori tradizioni del romanzo thriller, quella statunitense e quella scandinava, mescola un plot altamente adrenalinico alla descrizione delle dinamiche sociali e culturali. Motivo per il quale lo scrittore di Aberdeen è diventato, insieme a pochi altri, voce di punta e capostipite di una scuola che nulla ha da invidiare alle altre: quella scozzese.



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