Voglio vivere una volta sola

Voglio vivere una volta sola
Violette è una bambina curiosa, attenta e vivace. Ama passeggiare con il suo cane Javert, giocare con i suoi due fratelli Jean e Augustine. Ama molto i suoi genitori: suo padre che per motivi di lavoro trascorre gran parte della giornata fuori di casa e sua madre, dolce e premurosa nei confronti di tutta la famiglia, bellissima come un’attrice del cinema, innamorata di loro e della loro vita. Hanno vissuto a Roma e poi a Parigi in due case stupende, come anche la casa materna al mare in Bretagna nella quale trascorrono i periodi di vacanza, un luogo sospeso e magico in cui rifugiarsi. Violette vede i suoi fratelli crescere, i genitori invecchiare, mentre lei che di notte osserva le stanze della casa e cammina nei parchi o lungo la riva del mare non cresce né invecchia. Perché Violette “non è mai nata davvero, mai messa al mondo, mai concepita. Ma fortemente voluta da tutti”…
Spiazzante, sorprendente, inaspettato e profondamente poetico, Voglio vivere una volta sola racconta i segreti, i sogni, le paure e la storia dell’intimità di una famiglia come tante, una famiglia alle prese con una quotidianità così apparentemente uguale a quella di una qualsiasi altra famiglia e lo fa con una scrittura che riesce immediatamente a proiettarti nelle giornate, nei progressi, nei dubbi e nel cuore dei personaggi che la abitano. L’atmosfera sognante, silenziosa e ovattata rende la lettura un’esperienza se possibile ancor più intima e la ricerca di uno spazio tranquillo per leggere questo breve romanzo è quanto mai necessaria. Violette, il suo sguardo innocente sulla vita e sugli altri, ci dona non solo un privilegiato punto di osservazione sulla realtà ma anche la certezza che la vita si nasconde in luoghi che spesso siamo incapaci persino di immaginare.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER