Volevo essere una vedova

Volevo essere una vedova

Chiara arriva a Milano in un primo pomeriggio già buio come se fosse novembre, pronta a lavorare per una casa editrice, sperando di incontrare finalmente l’uomo della sua vita. Nel suo appartamento di trentacinque metri quadrati si prepara a essere felice ma deve subito scontrarsi con un modo diverso di vivere. La gente a Milano ha sempre fretta, i ritmi sono di sicuro più umani rispetto a quelli di Roma ma la sente ostile e perciò soffre di una solitudine devastante. Riesce a fare amicizia con Federico, ex avvocato divenuto scrittore - perché a Milano gli uomini o sono gay o sono scrittori, Letizia, ancora avvocato, e tanti altri che nel tempo si aggiungono a questa strampalata famiglia. Dopo un po’ di tempo la raggiunge da Roma anche la sua amica Elisa, che ha ottenuto un colloquio presso la casa editrice nella quale Chiara lavora. Non esce con un uomo da anni e, quando le succede, riesce a rimediare solo uomini narcisi, egocentrici e anaffettivi. Chiara quindi è arrivata a un punto morto della sua vita. Ha tanti amici su cui fare affidamento, una laurea, lavora sodo e trova anche il tempo per scrivere romanzi, ma la nota dolente è che non ha un uomo né tantomeno figli, e sembra che non averne crei, nelle persone che incontra, dubbi e perplessità. Il comportamento pietoso degli altri la spinge, così, a raccontare la sua vita in un libro, e all’analista che, seduta dopo seduta, la spinge a rivalutare le sue scelte, a prendere in mano la sua vita e osare…

Nel 2011 Chiara Moscardelli esordisce con il romanzo Volevo essere una gatta morta, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico. Volevo essere una vedova è l’intelligente e onesto seguito, confermando l’autrice come una delle penne più frizzanti del panorama letterario italiano. In questo nuovo romanzo ritroviamo una scrittura briosa, comica e riflessiva. Dietro aneddoti divertenti, che racconta con ironia, si trovano importanti considerazioni sulla vita, sui rapporti interpersonali e di coppia e riflessioni molto acute. In maniera scoppiettante ma profonda, smonta pagina dopo pagina ogni stereotipo che circola intorno alla vita delle donne, che a volte le stesse alimentano quando si chiedono cosa sia la felicità e quando la risposta è “riuscire a trovare l’amore”; lancia, inoltre, un messaggio importante: è fondamentale sentirsi intere anche da single.



 

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