Walf Hall

Walf Hall
Putney, Inghilterra, anno 1500. Quando suo padre Walter, fabbro ferraio, prova per l’ennesima volta ad ammazzarlo di botte, il giovane Thomas Cromwell decide di scappare di casa, fuggire da quella vita per ricominciare dal nulla dopo aver già toccato il fondo di un baratro crudele e senza futuro. Ventisette anni più tardi Thomas non è più un ragazzino spaurito in viaggio verso un mondo ignoto, ma è un giovane uomo sicuro di sé, con un bagaglio di esperienze che tiene nascoste a tutti, creando un velo di mistero attorno alla sua figura. Di certo è stato soldato nelle file del Re di Francia, banchiere a Firenze, commerciante di tessuti ad Anversa e poi molto altro, chissà cosa e chissà dove. Lo ritroviamo a Westminster al servizio del cardinale Wolsey, che lo accoglie sotto la sua protezione, insegnandogli tutto quel che sa, ricevendone in cambio fedeltà e amore, dedizione incessante anche quando le fortune del cardinale finiranno, colpevole agli occhi del Re Enrico VIII di non essere stato capace di perorare la sua causa di divorzio da Caterina d’Aragona, a favore di Anna Bolena, presso il Papa Clemente VII. Alla morte del cardinale, Thomas Cromwell passa alla corte di Re Enrico VIII che ne intuisce le capacità intellettuali e contabili, oltre che la sensibilità umana che lo rende unico tra tutti i cortigiani ad essere considerato amico fidato del Re. Eppure la personalità e le fattezze di Thomas, se da un lato e con le azioni dimostrano l’estrema irreprensibilità e correttezza, mostrano anche un profilo oscuro e velato. Come in molti diranno, anche ammirando un suo ritratto, Cromwell assomiglia ad un assassino, capace di efferatezze e crudeltà inimmaginabili. In effetti quel che più salta agli occhi è la sua intelligenza e le sue grandi conoscenze in qualsiasi materia. Dategli un contratto da redigere, un falco da addestrare, una mappa da disegnare, chiedetegli un giudizio su di un tessuto, domandategli aiuto nel sedare una rissa, qualsiasi cosa: Thomas Cromwell lo farà per voi. Questa è la fama che lo precede e i fatti che lo seguono ed è per questo che Cromwell è anche la persona giusta per continuare l’opera di convincimento che il cardinale Wolsey non è riuscito a portare a compimento. La storia ci insegna che Enrico VIII, sopprimendo l’indipendenza degli ecclesiastici inglesi, riuscì a far invalidare il suo matrimonio con Caterina per sposare Anna Bolena, creando così lo scisma Anglicano e imponendo ai sudditi inglesi di giurare sull’Atto di Supremazia che lo dichiarava Re supremo e Capo della Chiesa d’Inghilterra. Chi, come Tommaso Moro, non accettò di giurare fu accusato di tradimento e condannato a morte. Architetto machiavellico di questa poderosa operazione di scissione è, nel romanzo, Thomas Cromwell, l’uomo che al fianco di Enrico VIII elargisce consigli, dispone leggi, organizza la vita di corte…
In quasi ottocento pagine l’atmosfera del Rinascimento inglese, tra sfarzi e miseria, contraddizioni e sentimenti autentici, esce prepotente e maestosa. La scrittura di Hilary Mantel regala al lettore la sensazione tattile e visiva di ogni singolo pulviscolo di polvere poggiato sulla scrivania di Cromwell, sul trono di Re Enrico, sulle delicate cuffie poggiate sul capo di Anna Bolena, l’odore delle stoffe, dell’aria primaverile di Londra e il lezzo della peste nelle calde estati inglesi. Ogni cosa è magistralmente descritta, con semplicità e rigore, peraltro senza tralasciare la sensibilità e la tensione narrativa. La personalità di Cromwell, eclettico, capace di dolcezza e amore nei confronti della moglie e dei suoi figli, un amore che si espande verso tutti quelli che hanno ricevuto torti, verso gli sfortunati e quindi degni di essere accolti nella sua casa di Austin Fiars, si compone splendidamente e si trasforma in empatia nei confronti di un uomo cresciuto nella violenza e nella miseria, capace di sollevarsi e di trasformare la storia di un regno secondo le volontà di un sovrano al quale ha giurato fedeltà eterna. Ed è proprio questo sentimento, la fedeltà, che si eleva sopra ogni altro, oltre ogni passione, oltre ogni vizio e volontà, a condurre la vita di Thomas Cromwell, che non arretra e non cede di un passo, gli occhi e la mente sempre puntati nella direzione scelta e intrapresa. Un libro poderoso, appassionante, pieno di umanità. Da leggere.

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