Wayward Pines - I misteri

Wayward Pines

Ethan Burke è un agente federale che deve indagare sulla misteriosa sparizione di due colleghi in quel di Wayward Pines, ridente cittadina incastonata fra i boschi dell’Idaho. Mentre si arrovella il cervello per immaginare ragioni plausibili per tali sparizioni, Burke ha un incidente che, oltre a mettere quasi la parola fine alla sua vita, lo omaggia di vuoti di memoria circa la dinamica dell’impatto. Ricorda un camion, ricorda l’ospedale in cui è stato scrupolosamente soccorso, ma fatica a rimettere insieme i pezzi della sua realtà. E come se non bastasse i suoi documenti sono spariti e nessuno sembra averli visti. D’accordo l’incidente con annessa amnesia, ma non serve una lucidità del 100% per capire che in questo posto c’è qualcosa che non va. Sembra che lo sceriffo e lo psichiatra del luogo siano a conoscenza di qualcosa che l’agente Burke ignora. E dietro il velo superficiale dei rapporti di cortesia si nasconde qualcosa, ma Ethan è ancora troppo frastornato per comprenderlo…

Blake Crouch non si nasconde e nella postfazione a questo primo capitolo della trilogia di Wayward Pines afferma testualmente che senza la serie TV I misteri di Twin Peaks non ci sarebbero mai stati questi romanzi. Le affinità con il capolavoro firmato dall’accoppiata Lynch-Frost sono tante ma non ci vogliono molte pagine per capire che l’universo creato da Crouch può tranquillamente autoalimentarsi. Il clima di falsa tranquillità di Wayward Pines non nasconde, a differenza dell’archetipo lynchiano, realtà parallele e misteriose zone d’ombra, ma rivela un nucleo fantascientifico apocalittico, a metà fra un Truman Show e un The Village, in cui - attenzione, segue spoiler! - gli ultimi sopravvissuti della razza umana sono la popolazione di Wayward Pines. Se si è disposti ad accettare il salto logico sulla base del quale uno stravagante e dispotico individuo con velleità messianiche (tale David Pilcher) abbia trasportato in un futuro remoto esseri umani provenienti da varie decadi a cavallo tra fine’900 e primi anni zero, il gioco è fatto. La vita degli abitanti di Wayward Pines, privati dei loro ricordi, scorre tranquilla in un continuum di seriale quotidianità e se per caso a qualcuno viene voglia di scappare l’eliminazione fisica è dietro l’angolo. Ma perché tanta segretezza? Perché Pilcher vuole tenere segregati gli ultimi esseri umani nella dorata prigione di Wayward Pines? Cosa c’è di peggio rispetto a una vita sotto controllo e senza alcuna possibilità di scelta?



 

 

 

 
 
 
 

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