Yesterday’s gone - Stagione Due

Yesterday’s gone - Stagione Due

È la mattina del 16 ottobre, quando Paola Olson si sveglia di soprassalto. L’autunno comincia a colorare di colori caldi le chiome degli alberi di Belle Springs, in Missouri. La donna ha creduto di sentire sospirare il suo nome vicino all’orecchio durante il sonno ed è per questo che si è destata così bruscamente. La hall dell’hotel in cui ha passato la notte, però, è deserta, fatta salva la presenza di sua madre che sonnecchia, russando, poco distante dai lei. Fissando meglio lo sguardo meglio si accorge anche di una sorta di foschia composta da ombre scure che fluttuano per tutta la stanza. Crede sia tutto un sogno o l’effetto del sonno arretrato e prova a riaddormentarsi. Ci è quasi riuscita quando sente nuovamente una voce chiamare il suo nome e sembra proprio essere la voce di suo padre. Le chiede di raggiungerlo, vezzeggiandola con il nomignolo “pasticcino”. Paola, in preda allo stupore, cammina e raggiunge prima la sala da pranzo dell’albergo e infine la cucina. I vetri rotti a terra le provocano ferite ai piedi e le fanno svanire la sensazione che si tratti di un sogno. Si ritrova davanti una figura che assomiglia al padre anche per come è vestita ma non è esattamente lui. I dubbi si fanno più insistenti una volta che questa persona inizia a parlare con un linguaggio molto scurrile, cosa che il sig. Olson non si sarebbe mai sognato di fare. In un attimo l’uomo comincia a mutare di forma e colore diventando più etereo e di un colore rosso accesso. Il naso gli si schiaccia e il ghigno diventa demoniaco. Paola non fa in tempo a voltarsi che il mostro le è addosso, stringendole il cranio e scavando nella sua mente e nei suoi ricordi. Diventa poco più di un pupazzo senza volontà così come altre migliaia di persone che hanno avuto un incontro ravvicinato con entità simili…

Ritorna la premiata ditta Platt-Wright con la “seconda stagione” (che raccoglie le parti 3 e 4) del loro romanzo post-apocalittico a puntate Yesterday’s Gone. Dopo il rodaggio della prima stagione in cui venivano abbozzati il setting e i personaggi, questa seconda stagione entra più nel vivo, svelando al lettore soprattutto maggiori dettagli sulla minaccia che incombe sui personaggi, rappresentata da “mutaforma” che si impossessano della volontà degli umani. Lo stacco cronologico è nullo in questo seguito, dato che le vicende narrate seguono immediatamente la conclusione della prima stagione. I personaggi come Boricio, Charlie, Luca e Brent si ritrovano uniti in un paese completamente devastato e flagellato da una minaccia che non viene compresa a fondo. Vengono introdotte anche nuove voci narranti, rendendo ancora più variegata la trama. Il senso di frustrazione e di paura hanno preso il posto dello stupore della prima stagione, rendendo la narrazione più cupa e a tinte fosche. I profili psicologici dei protagonisti sono meglio tratteggiati e quindi più credibili che in passato. Anche il ritmo della narrazione ha subito un’accelerazione molto positiva. In attesa della terza stagione.



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