Zero - La storia di un'idea pericolosa

Zero - La storia di un'idea pericolosa
La storia del numero zero e dell'uso che l'uomo ne ha fatto, dai tempi remoti all'ascesa in Oriente, dall'arrivo in Occidente alla Fisica moderna. La storia della lotta per affermare l'esistenza dello zero contro le forze che vi si opponevano, delle conseguenze rivoluzionarie dal punto di vista matematico e filosofico della sua introduzione, dei paradossi insiti nella sua natura che l'umanità ha dovuto imparare a padroneggiare...
Un numero diverso da tutti gli altri, capace di far precipitare in una crisi irreversibile sistemi filosofici ed ideologici secolari (se non addirittura millenari). Un numero pericoloso, che si è cercato di 'bloccare' ignorandolo o persino mettendolo fuorilegge. Un numero speciale, dapprima trascurato da Egizi e Greci (avendo una visione 'funzionale' della matematica, nata a scopi di agrimensura, questi popoli non lo avevano ritenuto necessario, e del resto non è che succeda spesso di possedere zero acri di terreno o di acquistare zero pecore), e poi introdotto dai babilonesi che però lo usavano come cifra senza valore di per sé, ma solo associato ad altri numeri: un retaggio giunto fino a noi (vedere per credere la tastiera del telefono, dove lo zero non è dove dovrebbe essere, e cioè prima dell'1, ma in fondo, a parte, tra un asterisco ed un cancelletto, come fosse un corpo estraneo avulso dalla progressione numerica). Mentre l'assenza dello zero, per quanto rassicurante, causa disastri inenarrabili nel calcolo del calendario (le surreali polemiche intorno al Capodanno del 2000 stanno a testimoniare che la confusione dura ancora oggi) in Occidente, nel lontano Oriente non domina questa sorta di horror vacui, e in India, lontano dalla nefasta influenza dell'aristotelismo, lo zero prospera e cresce. E si lega indissolubilmente al concetto di infinito, che nel frattempo in Grecia viene alla ribalta abbastanza timidamente grazie ai paradossi di Zenone. La breccia è aperta, e secolo dopo secolo si allarga, portando con sé un tornado di cambiamenti filosofici, culturali e matematici. Una storia davvero affascinante, narrata da Charles Seife con brio, competenza, chiarezza. Un esercizio di divulgazione scientifica che non sconfina mai nella banalizzazione va sempre applaudito con vigore, e noi non ci esimeremo certo dal farlo, consigliando vivamente la lettura di questo bellissimo saggio a tutti gli uomini e le donne che amano ogni tanto dare uno sguardo al di là del proprio naso.

 

 

 

 
 
 
 
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