Zhang Yimou

Zhang Yimou
Zhang Yimou è probabilmente il regista della quinta generazione cinese (insieme a Chen Kaige) più conosciuto fuori dai confini della sua madrepatria. Diventa celebre in Europa già nel 1987 con “Sorgo Rosso” e nel 1991, continuando la collaborazione con Gong Li, sua musa, firma “Lanterne Rosse”. La sua carriera continua con fortune alterne fino a quando nei primi anni del 2000 il cinema orientale inizia ad andare di gran moda anche nei cinema del vecchio continente: grazie ad “Hero”, e con cinquant'anni di ritardo il grande pubblico conosce il genere cinese per eccellenza, il Wuxia, da noi è stato blandamente accomunato al “cappa e spada”. Da quel momento il suo nome è sulla bocca di tutti, la sua carriera è lanciata verso l'anonimato artistico ma la celebrità universale. “La foresta dei Pugnali Volanti” prima e la direzione della cerimonia d'apertura dei giochi olimpici di Pechino nel 2008 lo consacrano a regista cinese d'esportazione per eccellenza…
Il libricino edito da Dino Audino nel 1992 è datato. Non solo per definizione (sono passati vent'anni dalla sua pubblicazione), ma anche per le analisi che vi si ritrovano, spesso incomplete e parziali. Ma ha un valore inestimabile. Dimostra che il cinema orientale in Italia circuitava (certo in modo ristretto e solo per determinati registi) già in tempi non sospetti (leggi: prima che Tarantino ne decantasse le lodi e lo facesse assurgere a nuovo mito della settima arte). Perché dopo la prefazione di Goffredo Fofi e un'intervista (ingenua se letta oggi, ma di altro tenore nei primi anni '90) a cura di Michela Guberti, il volume prosegue con schede dedicate ai singoli film del cineasta che raccolgono recensioni apparse su quotidiani e riviste al momento dell'uscita dei film nelle sale o nei festival italiani. Il volumetto va preso quindi per quello che è, un bignami dei primi film di Zhang Yimou (si ferma a “La storia di Qiu Ju”) che dopo tanti anni può da una parte fa sorridere, ma dall’altra riflettere su come la cultura cinematografica in Italia stia regredendo invece di procedere.

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