Sono stati quattro gioni intensi, quelli di Feminism, la fiera dell’editoria delle donne. Ecco il comunicato conclusivo dell’evento:

“Dopo quattro giorni intensi e festosi, come avevamo promesso, si chiude oggi la I Fiera dell’editoria delle Donne, con un successo di pubblico sorprendente e una risonanza mediatica inattesa.

Più di 8.000 presenze, perché le donne e le bambine leggono e comprano libri più tutti, a un evento editoriale e culturale pensato con grande attenzione alla dimensione politica e sociale. In questi giorni abbiamo raccolto migliaia firme a sostegno della Casa Internazionale della Donne e la rivista DWF, ha offerto il ricavato delle vendite alla causa di mantenere in vita questo meraviglioso spazio comune e di scambio. Al patrocinio della Regione Lazio e del I Municipio di Roma, si è aggiunto da ieri il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un segnale forte che ci incoraggia ad affermare, anche a grande richiesta di editori e pubblico, che organizzeremo una seconda edizione della fiera, certe che diventerà nel tempo un appuntamento annuale.

Tutti gli eventi hanno visto una grande partecipazione: dai Focus sulla filiera del libro d’autrice, che hanno riscosso molta attenzione, alle presentazioni con sale strapiene per Lidia Ravera, Maria Rosa Cutrufelli o per il libro di Angela Davis, per Lea Melandri e la nuova edizione de L’infamia originaria e la raccolta di #quella volta che Storie di molestie con testimonianze e letture di Asia Argento. Le vendite sono state molto buone in particolare per ManifestoLibri, Sinnos con il suo delizioso Nina e i diritti delle donne, IacobelliEditore con Ritratti di donne da vecchie.

Una calorosa accoglienza anche alla riapertura della casa editrice Il dito e la Luna e al suo progetto e concorso “Solanas mon amour”, parimenti grande interesse attorno alla collana “Sessismoerazzismo” di Ediesse, argomento di estrema attualità. Oggi abbiamo chiuso la fiera, coerentemente con l’ultimo numero di “Leggendaria” sullo stato dell’arte del femminismo, dalle battaglie ai successi, dai conflitti del ’68 al movimento #metoo.

Ringraziamo tutti i media e la stampa che ci hanno sostenuto e aiutato ad arrivare fin qui, affaticate ma felicemente protagoniste”.