L’esperienza di un autore insieme ad un gruppo di attori per lo sviluppo di un progetto culturale.

Come promuovere un romanzo pubblicato con una casa editrice di self publishing? Come creare attenzione sull’esperimento narrativo che propone? Come andare oltre la semplice presentazione? Domande che si è posto Roberto Venturi, autore di due romanzi, Sirene con il mal di gola e Arancia Blues, editi da StreetLib.

La risposta, una delle risposte possibili, è stata quella di realizzare una lettura scenica con attori, che interpretano una selezione di brani tratti dai romanzi, adattati in modo consequenziale, e proporre una sorta di spettacolo da tenersi negli appartamenti. L’idea non nasce ora, ma la forma e i contenuti danno una caratteristica specifica all’operazione.

Trovati gli attori, costituito un gruppo, a cui è stato dato il nome di Zeldic, elaborato uno stile recitativo che si ispira a quello del cinema, approntato un lavoro collettivo per la realizzazione degli spettacoli, sono state coinvolte dapprima persone di conoscenza per ospitare l’evento a casa propria, partendo dalla Toscana, poi il passaparola ha esteso il raggio d’azione. Un evento rivolto agli amici dei proprietari dell’appartamento, ai quali si offre una serata singolare, in cui fruire di un intrattenimento culturale, in un contesto insolito, dove riscoprire il fascino delle relazioni personali, dove poter fare nuovi incontri e dove entrare in contatto diretto con operatori culturali.

Uno spettacolo a distanza ravvicinata con il pubblico, disposto in modo informale su sedie, divani e poltrone, distribuite in una sala. Dopo, una conversazione con l’autore e gli attori, e dopo ancora una cena in piedi o un rinfresco. Chi vuole può acquistare il libro.

Da un anno, Roberto Venturi e gli attori di Zeldic stanno portando negli appartamenti le due Mise en Scene dai romanzi, che consistono in letture interpretate a più voci e piccole scene vere e proprie come in teatro. I due romanzi si prestano a questo tipo di rappresentazione, dal momento che sono un esperimento di fusione tra il linguaggio della letteratura e quello del cinema. Molti dialoghi prolungati, narrazioni in prima e terza persona che si alternano, quasi come voci fuori campo. Questo è il motivo per cui la ricerca di uno stile recitativo si è orientata nel fondere più specifiche linguistiche: teatro, cinema, letteratura.

I risultati di questo primo anno di esperienza sono incoraggianti. Succede molto spesso che durante le conversazioni con autore ed attori, qualcuno dei presenti si proponga per ospitare lo spettacolo anche nel proprio appartamento, e succede anche spesso che il pubblico rimanga sorpreso da ciò a cui ha assistito, perché contenuti, recitazione, rappresentazione creano un misto di conosciuto e sconosciuto.

L’idea e l’attività si stanno quindi sviluppando e si stanno articolando nella realizzazione di un progetto preciso. Non più solo occasioni per presentare un romanzo, ma possibilità di proporre eventi per far circolare la cultura in senso più ampio, costruendo una struttura leggera ma efficace di circuitazione, costituita dagli appartamenti che ognuno di noi può mettere a disposizione. Un modo per reagire alle difficoltà di diffusione e fruizione che la cultura incontra nell’era della comunicazione mediatica e oltre. Tutto partendo dagli strumenti e dai mezzi che si hanno a disposizione e che si possono condividere, senza invischiarsi in complicati meccanismi alla portata solo di entità facoltose o di potere. Il potere di fare è in mano ad ognuno di noi, basta solo averne coscienza e agire.

L’obiettivo futuro è quindi quello di realizzare un circuito di appartamenti dove diffondere una cultura a misura d’uomo e gestita “dal basso”, orientata a proporre forme innovative di ricerca artistica su più livelli e in più linguaggi. Oltre alla lettura scenica dei romanzi, si possono individuare attività come piccoli concerti d’autore, proiezioni di video d’arte, corti, lunghi, documentari d’autore, micro teatro, installazioni e mostre d’artista, ma anche altre formule di intrattenimento e cultura legate a temi collettivi e sociali. Il progetto è orientato alla collaborazione di chiunque abbia interesse a contribuire alla diffusione della cultura, a chi può mettere a disposizione il proprio appartamento, a chi ha idee innovative di produzione artistica. Attualmente sta circuitando negli appartamenti la Mise en Scene di Arancia Blues, dal romanzo di Roberto Venturi, uno spettacolo della durata di 55 minuti, interpretato da Micha Calà, Susanna Giannini, Alberto Lessio, Vito Magni e Sara Romiti, attori che si sono formati in scuole diverse di teatro e che hanno alle spalle numerose rappresentazioni.