L’Associazione Italiana Editori (AIE) è una delle associazioni che hanno aderito all'invito della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, di partecipare alla costituzione dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio e la promozione di iniziative sulla parità tra i sessi e il contrasto della violenza contro le donne, istituito dal MIUR nell’autunno scorso.

“La volontà di partecipazione di AIE”, ha detto il presidente AIE Ricardo Franco Levi, “deriva dal fatto che, da quasi vent’anni, si è dotata di un codice di autoregolamentazione denominato POLITE (Pari Opportunità nei LIbri di TEsto) che a distanza di tanto tempo è ancora di grande attualità”.

Alla luce delle riforme introdotte, delle iniziative intraprese dal MIUR e dell’accresciuta sensibilità nel Paese su queste tematiche, AIE ha deciso di costituire un gruppo di lavoro per approfondire una riflessione sull’uso corretto del linguaggio di genere nei libri di testo e sulla trasmissione della cultura di genere nei saperi scolastici, considerato che il progetto POLITE era nato con l’intento di non essere definitivo, ma di rappresentare un percorso di ricerca destinato a continuare nel tempo attraverso una lettura critica del presente.

Il documento finale sarà condiviso con la professoressa Cecilia Robustelli, docente della cattedra di linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che è consulente per il MIUR su queste tematiche e ha partecipato attivamente al gruppo di esperti che hanno realizzato i Vademecum I e II del 1999 e del 2001 del Progetto POLITE, sintesi di una enorme ricerca finanziata dal Dipartimento delle Pari Opportunità e coordinato, per AIE, dalla professoressa Ethel Serravalle.

“Apprezzo molto”, ha commentato la Ministra Fedeli, “la decisione dell’AIE di partecipare alla costituzione dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio e la promozione di iniziative sulla parità tra i sessi e il contrasto della violenza contro le donne. E di mettere in condivisione, in questo modo, il proprio contributo alla riflessione sul linguaggio di genere nei libri di testo. Una riflessione che l’AIE porta avanti con grande responsabilità e spirito di servizio da anni e che come Ministero abbiamo sostenuto e promosso, cercando di coinvolgere quanti più soggetti possibili della nostra società e della comunità educante per incidere in maniera capillare e significativa nel percorso di istruzione e formazione delle nuove generazioni. È un tema importante, come evidenziato nelle Linee Guida ‘Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione’, emanate lo scorso ottobre dal MIUR. Una questione che ci vede impegnati, come MIUR, con convinzione su più fronti. Sono certa che la competenza e la sensibilità sempre dimostrate dall'AIE sulle pari opportunità contribuiranno anche in questa occasione al cambiamento culturale di cui tutte e tutti abbiamo bisogno”.