Il Gabinetto Vieusseux prosegue il suo cammino verso i 200 anni con la seconda edizione di Scrittori raccontano scrittori, un programma di rilettura dei classici del Novecento a cura di Alba Donati e Gloria Manghetti. Il progetto ha il Patrocinio del Comune di Firenze e del Centro per il Libro e la Lettura del Mibact, ed è stato sostenuto e condiviso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Scrittori raccontano Scrittori rientra nel percorso di avvicinamento ai 200 anni nel Gabinetto Vieusseux. Iniziato nel 2017, e quest'anno alla sua seconda edizione, il ciclo prevede che ogni anno dieci scrittori/scrittrici siano invitati a scegliere un Autore del novecento da raccontare ai ragazzi non prima, però, di aver consultato i preziosi documenti conservati nell’Archivio Contemporaneo del Vieusseux alla ricerca di qualcosa di nuovo. Gli scrittori e le scrittrici hanno scelto un autore compagno\a, maestro\a, di cui raccontare la storia, la figura intellettuale, il percorso, la vita, i libri partendo dalla consultazione delle carte conservate in sede.

“Abbiamo chiesto agli scrittori di oggi - dice la presidente Alba Donati - una rilettura degli scrittori di ieri fatta a partire da qualcosa di nuovo trovato nei loro appunti, negli scarabocchi, in una variante scritta a margine, in un disegno sul quaderno di appunti. Un gesto importante che offre la possibilità ai più giovani di venire a conoscenza di quel deposito di ricchezze che è un fondo archivistico”.

L’archivio Bonsanti ha più di 150 fondi, “un suggestivo percorso – dice la direttrice Gloria Manghetti – tra autografi, dipinti, libri, oggetti, fotografie, e cimeli vari che ben si prestano a un viaggio della o nella memoria.”. L’obiettivo è portare gli studenti del liceo ad ascoltare 10 lezioni eccellenti, fatte dai migliori scrittori di oggi su 10 scrittori di ieri. Sensibilizzare quindi le giovani generazioni a conoscere da vicino e da dentro la letteratura, e recuperare l'amore per la cultura umanistica.

Dopo Mauro Covacich, Antonio Moresco, Federica Manzon, Giorgio Vasta e Mariapia Veladiano il ciclo prosegue sabato 10 marzo con Michele Mari su Carlo Emilio Gadda.

Due scrittori, Gadda e Mari, al servizio delle proprie ossessioni, pronti ad assecondarle e a celebrarle: scrittori che hanno nell’ossessione non solo il proprio tema principale ma l’ispirazione stessa. Michele Mari partirà infatti dall'impressione suscitatagli dall'archivio del Gabinetto Vieusseux in generale e dal fondo Gadda in particolare, per parlare della mania archivistico-elencatoria di Gadda, a partire dai suoi primissimi elenchi infantili e proseguendo con i diari militari. Metterà tutto questo in relazione al disperato e ossessivo bisogno di ordine di Gadda, così evidente in tutta la sua opera. E non mancherà di raccontare poi della sua ambigua situazione di ingegnere/scrittore, dei suoi studi e scritti tecnici, e infine del suo tormentato rapporto con la famiglia, in particolare con la madre (entrando nella Cognizione del dolore) e ovviamente con il fratello Enrico.

I prossimi incontri: Alessandro Zaccuri su Carlo Betocchi (17/03), Francesca Manfredi su Dino Buzzati (24/03), Valeria Parrella su Anna Maria Ortese (07/04), Alessandra Sarchi su Paolo Volponi (14/04).