Nell’edizione che supera la “maggiore età” e si proietta verso il ventennale del festival, pordenonelegge guarda innanzitutto ai giovani, ai nativi digitali che hanno contaminato l’istinto “internauta” con il piacere della lettura: come arricchimento personale ma anche come strumento per conoscere gli altri e il mondo. «Un obiettivo che ci eravamo dati molti anni fa, attraverso i primi progetti costruiti insieme alle scuole nel corso delle prime edizioni del festival – spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta, insieme ai curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet – I risultati oggi dimostrano che quella intuizione era fondata: se oggi uno spettatore su 5 ha meno di 30 anni, vuol dire che gli studenti di allora, giovani e giovanissimi, sostanziano il pubblico di pordenonelegge 2018». Nelle ore che fanno seguito alla conclusione della Festa del Libro, il primo passo è un forte e appassionato ringraziamento: alla città, a chi ha partecipato, a chi ha vegliato sulla sicurezza e sull’ottimale fruizione degli eventi. Se ne fa portavoce per i promotori il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Giovanni Pavan, che saluta «una 19^ edizione straordinaria per numeri, riscontri, risultati. Ma soprattutto per l’affettuosa vicinanza di un pubblico che si organizza per non mancare sin dalla giornata inaugurale e che raggiunge Pordenone da tutta Italia. Grazie a chi ha collaborato, alla macchina organizzativa generosa e sempre impeccabile, a chi ha garantito la sicurezza per cinque giorni, alla città che ha fatto squadra e si è stretta intorno al festival, ai partners e supporters che ci permettono di fare di pordenonelegge un evento culturale intimamente intrecciato al motore produttivo del territorio. A Pordenone con la cultura si mangia, si cresce, si evolve».

L’attenzione alla qualità del pubblico è determinante, perché il turnover generazionale diventa garanzia di valori culturali che si rinsaldano nel tempo e per il futuro di tutti, ma anche le “quantità” hanno il loro peso specifico. Quelle che si misurano in libri venduti innanzitutto: la soddisfazione dei booksellers di pordenonelegge è dichiarata. Complessivamente oltre 6mila titoli e decine di migliaia di volumi erano disponibili fra la Tensostruttura centrale di Piazza XX Settembre e la vicina area dei “Fuori catalogo”, fra la Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris e la Libreria dei Ragazzi nello Spazio BCC FVG: allestite tutte per il coordinamento di Fondazione Pordenonelegge.it. Da Librerie Coop, che ha gestito gli spazi di “Una piazza piena di libri”, La Libreria della poesia e le vendite nei luoghi degli incontri, arriva la notizia di oltre il 4% di vendite in più rispetto al 2017. Un dato davvero in controtendenza e che lascia ben sperare per la stagione editoriale che si apre nel rush finale dell’anno. Altrettanto bene sono andati gli editori di nord-est con le loro novità a km0: la stima di Biblioteca dell’Immagine è che abbia acquistato libri ben il 30% dei visitatori degli spazi, e che molti di questi fossero proprio giovani lettori. Soddisfazione e riscontri analoghi anche per i “Fuori catalogo” e la Libreria dei bambini. Lettori, quindi supporters del libro: «così come lo sono stati – ricorda il Direttore di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin - i 1859 Amici di Pordenonelegge, 259 solo da quando è uscito il programma e molti altri “crowfunders” addirittura dal Natale 2017, totalmente alla cieca, quindi, rispetto alle scelte del programma. Un segno di vicinanza concreta al festival, il gioco di squadra che aiuta a crescere e a guardare al futuro».