Fernando Aramburu, con il suo romanzo Patria (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia, si aggiudica la quinta edizione del Premio Strega Europeo, nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea per diffondere la conoscenza delle voci più originali e profonde della narrativa contemporanea.

Il vincitore è stato annunciato al Salone Internazionale del Libro di Torino alla presenza dei cinque candidati. Sono intervenuti Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Maria Ida Gaeta, direttore della Casa delle Letterature di Roma e del Festival Internazionale Letterature, Natale Antonio Rossi, presidente della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, presidente e direttore della Fondazione Bellonci.

Il riconoscimento, del valore di 3.000 euro è stato consegnato da Beatrice Covassi, madrina della manifestazione. Un altro riconoscimento di 1.500 euro, offerto dalla FUIS, è stato attribuito al traduttore del libro premiato.<7p>

Il libro di Fernando Aramburu è stato votato da una giuria composta da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega – Alessandro Barbero, Laura Bosio, Rossana Campo, Antonella Cilento, Maria Rosa Cutrufelli, Antonio Debenedetti, Paolo Di Paolo, Ernesto Ferrero, Mario Fortunato, Paolo Giordano, Nicola Lagioia, Rosetta Loy, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Lorenzo Pavolini, Romana Petri, Antonio Scurati, Elena Stancanelli, Domenico Starnone – e dai responsabili delle istituzioni che collaborano all’organizzazione del premio. Hanno concorso a ottenere il premio cinque romanzi recentemente tradotti in Italia, provenienti da aree linguistiche e culturali diverse, che hanno vinto nei Paesi europei in cui sono stati pubblicati un importante premio nazionale.

Questi i libri candidati alla quinta edizione:

Fernando Aramburu, Patria (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia Premio Nacional de Narrativa 2017, Spagna;

Olivier Guez, La scomparsa di Josef Mengele (Neri Pozza), tradotto da Margherita Botto Prix Renaudot 2017, Francia;

Lisa McInerney, Peccati gloriosi (Bompiani), tradotto da Marco Drago Baileys Women’s Prize 2016, Irlanda;

Auður Ava Ólafsdóttir, Hotel Silence (Einaudi), tradotto da Stefano Rosatti Icelandic Literature Prize 2016, Islanda;

Lize Spit, Si scioglie (E/O), tradotto da David Santoro Nederlandse Boekhandelsprijs 2017, Belgio.