La pietra del mito
Questa nuova silloge di Piero Donato – pluripremiato autore di libri in prosa e versi - s’impone all’attenzione del lettore per l’intensità della vertigine del sentire e la piena maturità della sua restituzione poetica, per il profondo e tuttavia garbato approccio filosofico alla materia poetica, senza che mai il pensiero impedisca alla versificazione di mantenere viva la sua pronuncia. Se esiste nell’ambito della poesia contemporanea una linea - per quanto ipotetica e ideale - di poesia pensante, il lavoro di Piero Donato ne rappresenta una testimonianza di elevato profilo, con esiti che premiano la fedeltà a un progetto di rinnovamento culturale di cui il poeta genovese è un artefice a cui dobbiamo guardare con gratitudine: “Probabile scintilla/ è la nostra piccola coscienza/ nel continuo cercar lo spiraglio,/ chiamando scienza/ questo immane disagio/ d’esser così distanti.” Ne La pietra del mito trovano adeguata articolazione le ragioni della fedeltà con gli scenari naturali che da sempre fanno da sfondo alla vicenda umana dell’autore, una tensione ideale e morale che combatte perché l’amore per la natura e per la pace sia coltivato e goduto come un frutto dolce, succoso e inesauribile, il recupero della misura mitica e simbolica, l’omaggio devoto a Baudelaire e Montale e la manifestazione poetica dell’amore passionale acceso dall’incontro con la poetessa romana Maria Daniela Dagnino.
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