Destra e sinistra
La storia editoriale di questo saggio si intreccia inesorabilmente alla cronaca politica italiana ed internazionale degli ultimi dieci anni. Uscito nel 1994 senza grandi aspettative, vendette invece più di 300.000 copie in un anno. A questo clamoroso successo non fu probabilmente estraneo il clima politico dell'epoca (esordio del maggioritario, primo governo Berlusconi, ritorno della destra storica dopo mezzo secolo di 'esilio' alla guida del Paese, per non parlare dello sgretolamento dell'Est europeo). Bobbio incassò applausi e consensi (le critiche, poche ma particolarmente velenose, giunsero soprattutto da destra) e nel 1999 diede alle stampe, sempre per i tipi di Donzelli, una seconda edizione del saggio - che nel frattempo era stato tradotto in 19 lingue - con qualche correzione e in appendice un breve scambio epistolare tra l'autore e Perry Anderson, direttore della prestigiosa "New Left Review". Nel 2004, sull'onda dell'emozione per la scomparsa del senatore Bobbio e per soddisfare la richiesta costante (Destra e sinistra è nel frattempo rimasto costantemente nella classifica dei saggi più venduti in Italia), esce l'edizione della quale ci occupiamo (per la precisione, la quarta e accresciuta). Con lucidità e rigore, Bobbio indaga sulle due grandi tribù della politica, elementi di una diade (che può divenire una triade e persino una pentiade nel caso si verifichi quella che Bobbio definisce 'disarticolazione del sistema', ovvero l'apparizione sul teatro politico di centro - con trattino e non - e ali estreme) che ai militanti dei rispettivi schieramenti appare connotata in modo inconfondibile, ma che ad un'analisi oggettiva si mostra più sfuggente, irta com'è la strada di chiavi di lettura diverse, complessità, propaganda. Cosa divide e differenzia veramente gli uomini e le donne che da secoli si fronteggiano dagli opposti? Innanzitutto Bobbio conferma che una differenza esiste, e che i tentativi di ridurre lo scontro ad un minestrone insapore e colloso sono incauti se non dolosi. Esaminando le diverse soluzioni adottate dai pensatori e dai filosofi negli anni, discutendole, scartandole o facendone tesoro, l'autore addiviene ad una sintesi, destra=diseguaglianza e sinistra=eguaglianza, che detta così potrebbe anche sembrare banale ma non lo è affatto. E' piuttosto il distillato di un processo di fermentazione quasi alchemico che tiene conto di migliaia di ingredienti in un percorso di lettura appassionante, colto, limpido.
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