Il sangue della mala

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voto

Luis, un killer sul viale del tramonto, scopre di essere malato di cancro a uno stadio terminale. Ma la sua vita non è affatto conclusa. La stanza d'ospedale nella quale lo hanno relegato in attesa della morte gli va stretta. Così, dopo aver corrotto un'infermiera, inizia per Luis una fuga al rallentatore, tra sordidi bar e camere di albergo intrise di umidità e sudore. In un viaggio cupo tra presente e passato, l'uomo cercherà di ricostruire i passaggi cruciali della sua vita passata, fuggendo e uccidendo ancora...

Emozionante e sgradevole. Avvicinarsi a questo romanzo noir a fumetti di Loustal & Paringaux regala sensazioni contrastanti, perché la storia è - giustamente, direi - amara come poche. Il sangue della mala è un racconto intenso e silenzioso, che sembra emanare odore di marcio già dalle belle pagine spesse e opache dell'edizione Coconino Press. Il ritmo è trascinante e i colpi di scena si susseguono come lente martellate allo stomaco. Loustal riesce magistralmente e con pochi colori a farci immergere in un'atmosfera senza tempo, fatta di caldo e freddo, giallo e blu. Paringaux, dal canto suo, sembra tagliare le frasi con il coltello, scegliendo le parole adatte a descrivere lo squallore, lo sgomento, il freddo desiderio di vendetta del protagonista. E quando arriva la fine ti chiedi se sia realmente necessario cercare una morale nella ricerca solitaria di giustizia da parte del protagonista, nel suo incessante e disperato desiderio di uscire da questo mondo avendo regolato tutti i conti in sospeso. Ti chiedi se non sia più semplice tenere sospeso ogni giudizio, con la sensazione sgradevole e avvincente di aver sofferto e vissuto fino in fondo, anche solo per un attimo, la tormentata storia di Luis il killer.