Un Natale in Holmes
Nel canone holmesiano “Il carbonchio azzurro” inaugurava i racconti di ambientazione natalizia. Conan Doyle non ne scrisse altri, ma questa raccolta di apocrifi rimedia alla mancanza. Il lungo sodalizio di Holmes e Watson si arricchisce così di quattordici vicende che si svolgono in prossimità della festa più celebrata dell’anno. Nessuna licenza o stravaganza alla Guy Ritchie in questi episodi. Sherlock è fedele al temperamento e allo stile che gli ha attribuito il suo creatore: algido, compassato, immerso nel suo studio appestato dal fumo di pipa, pronto a gettarsi su ogni occasione per sfuggire all’inattività intellettuale. Magari lasciando a metà la cena della Vigilia per prestare ascolto a un inopportuno cliente, facendo sospirare al paziente Watson il momento di gustare l’immancabile pudding. Fra gli autori c’è chi gioca ad intersecare realtà e finzione, facendo ricorrere ai lumi di Holmes il reverendo Charles Lutwidge Dodgson, che aveva pubblicato sotto pseudonimo la favola di una bambina passata attraverso uno specchio e che per la sua passione di fotografare ragazzine in abitini minimali era finito nelle sgrinfie ricattatrici del professor Moriarty. C’è poi chi fa incrociare la strada del poliziotto privato con quella dei proseliti di Aleister Crowley e dell’Order of the Golden Dawn. Torna anche, appassita ma sempre affascinante, quella tal Irene comparsa in “Uno scandalo in Boemia”, che da allora per Sherlock è sempre rimasta “la donna”. Più comprimario che semplice sfondo di queste avventure è il clima natalizio promesso dal titolo (italiano), un insieme di odore di neve e di aghi di pino, di luci che forano il biancore denso della nebbia londinese, di tavole scintillanti e di aroma di spezie e dolciumi. Quel genere di atmosfera che, anche nella più torrida estate, fa sognare camini accesi e tè bollenti da sorseggiare piano, mentre il gelo viene chiuso fuori dalla porta e da qualche parte le voci di due vecchi amici si scambiano gli auguri di rito: “Buon Natale, Watson”, “Buon Natale, Holmes”.
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