L'ellisse templare

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L'ellisse templare
Galizia, 1300 circa. I crociati in Terrasanta sono assediati dalle forze musulmane e tutto sembra perduto, mentre Roma e il papato affogano nella corruzione e nel peccato. Ogni mille anni però l'ellisse del tempo permette un cambiamento radicale della storia, e i cavalieri Templari non vogliono lasciarsi sfuggire l'occasione. Una pietra dai poteri soprannaturali, il Betilo, che secondo la tradizione era il sigillo del sepolcro di Cristo, viene portata a Santiago de Compostela, dove il signore di Clermont, ufficiale templare, deve fondare la nuova Roma e dare vita ad un'era di concordia universale. Ma la Chiesa e fazioni avverse ai Templari subodorano qualcosa e decidono di boicottare con ogni mezzo le manovre dei cavalieri del Tempio...
Deputato galiziano per molti anni, già ministro del Turismo spagnolo e studioso di chiara fama, Caballero offre una chiave di lettura spiritualista e millenarista del 'mito' dei Templari, impegnati in un'ambiziosa opera di pacificazione mondiale ma costretti alla resa (almeno fino al 2300) dalla sete di potere della Chiesa, dalla grettezza della borghesia e di una parte della nobiltà. Un romanzo arioso, appassionante, dalle ambientazioni fascinose (Finisterre e i suoi paesaggi struggenti), che non può e non deve sfuggire agli appassionati del genere.