C'era una voce
Alessandro Gottardo è un grafico di esperienza internazionale, anche se relativamente giovane (è del 1977), e la sua esperienza si sente: la sintesi e la pregnanza delle illustrazioni valorizzano al massimo il “poemetto che trovò fiato a Nuoro nel 2002” di Alessandra Berardi. Dalle doppie pagine dell'albo, emerge un Dio gioioso creatore, rappresentato attraverso dettagli che ne suggeriscono la presenza senza esplicitarla: un'ombra, una nuvola, la sagoma di un rapace. La scrittura, come l'illustrazione, è essenziale e asciutta, perfettamente calibrata nel ritmo e nello stile ma anche nella narrazione: è davvero raro imbattersi in albi illustrati (ma non solo) con testi così curati. La Creazione come narrata nella Bibbia – il tentativo di rispondere alla domanda delle domande “Cosa c'era prima?” da un punto di vista religioso – in fondo è soltanto una delle tante versioni esistenti della genesi del Tutto, e la presenza di un dio tutto sommato cristiano non rende quest'albo “confessionale” (insomma siamo in territori lontani dal catechismo). E non è un dio a misura di bambino, quello di C'era una voce. Semmai è un dio veramente bambino, con tutta l'energia creativa e incontenibile di ogni piccolo uomo. Il racconto della creazione rappresenta l'occasione, lo spunto per mostrare che anche un potere sconfinato, se capace di gioia e d'amore, produce bellezza e tenerezza paterna: un'immagine e un messaggio rassicuranti, ma anche evocativi e poetici, ispiratori. Insomma non siamo di fronte a una semplificazione o una favoletta, ma ad un'opera poetica completa, in cui il testo e le illustrazioni generano una fascinazione totale che il lettore – bambino e adulto – saprà apprezzare scoprendo o riscoprendo il gusto del mito e della bellezza.
acquista:

Enrica Bonaccorti vi consiglia: 

