Contratto con Dio

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tre
Contratto con Dio
Sullo sfondo degli alti grattacieli di Manhattan c'è un altro quartiere, molto meno altolocato: il Bronx. Questa parte di New York non è famosa per il suo skyline, ma per la malfamata eterogeneità dei suoi abitanti. Il Bronx è un agglomerato di caseggiati, abitazioni non troppo alte disposte una affianco all'altra, popolate da centinaia e centinaia di migranti, povere famiglie, piccoli commercianti, buoni a nulla. Tra di loro c'è anche un devoto ebreo di nome Frimme Hersh, che ormai tanti prima migrò in America quando era appena un ragazzo. Frimme si è sempre comportato bene con gli altri, in maniera generosa e devota, in segno di ringraziamento verso Dio, per avergli fatto trovare – un bel giorno – una neonata davanti la porta di casa. Per anni Frimme è stato come un padre per la bambina, fino a quando una grave malattia non se l'è portata via. È proprio di ritorno dal suo funerale, in un buio giorno di pioggia, che Frimme Hersh torna a casa in lacrime e una furia che mai aveva conosciuto si impossessa di lui. Così apre un cassetto dove aveva riposto una vecchia pietra con inciso il suo nome e la scaglia fuori dalla finestra: il contratto tra Dio e Frimme Hersh ha cessato di valere...
Quando si parla di fumetto moderno non si può non fare il nome di Will Eisner. Contratto con Dio, uscito per la prima volta nel 1978, è una raccolta di quattro racconti che ha inaugurato il genere della graphic novel o romanzo a fumetti, contribuendo ad elevare “l'arte sequenziale” – come la definisce Eisner nell'introduzione al volume – fino ai piani alti della cultura. Il filo conduttore che lega una all'altra queste quattro storie è la loro ambientazione: quei caseggiati del Bronx che, negli anni '30, erano (e un po' lo sono anche oggi) la casa per centinaia e centinaia di migranti e persone povere. In questo quartiere Will Eisner ci è cresciuto e, come lui stesso ammette, le storie raccontate sono tutte storie vere: quella dell'ebreo Frimme Hersh che rompe il suo patto con Dio; quella di un povero cantante di strada a un passo dal successo; quella di un tuttofare alle prese con i condomini di un caseggiato; quella di una ragazza, un ragazzo, una famiglia – tutti di modeste condizioni – che si trovano a fare villeggiatura nello stesso posto. Per la prima volta in questo fumetto le vignette non rappresentano più la gabbia dentro la quale prende vita la storia. Will Eisner sovverte le regole del gioco è unisce disegno, parole e vignetta in un solo contenitore che – tutto insieme – si fa significante. Agli occhi di un lettore moderno lo stile di questi disegni può sembrare un po' antiquato ma il modo in cui la nuvoletta esce fuori dal perimetro della vignetta, le frequentissime illustrazioni a tutta pagina dovrebbero ricordare qualcosa agli amanti del fumetto supereroistico americano.