Coffee-table book
L’impulso a poetare si organizza linguisticamente rispondendo nelle forme più diverse alle varie occasioni, pubbliche e private, serie e scherzose. Per questa ragione il pubblico può orientare le proprie preferenze tra poesia comica e poesia solenne, tra poesia allegra e poesia malinconica, tra poesia impegnata e poesia leggera, tra poesia licenziosa e poesia pura. Ma non è frequente che oggi un autore cerchi le consonanze ai propri toni lontano dall’ambiente in cui l’arte poetica si è venuta fin qui sviluppando. Il rapporto di Alessandro Broggi – poeta, scrittore e giornalista nato a Varese nel 1973 – con la poesia risulta ispirato da un intento ironico che tuttavia non diventa mai cinismo, da una saggezza critica ma distaccata, da una visione amara e forse esaustiva. In questa sua ultima plaquette l’autore si confronta, infatti, con una dimensione espressiva desiderosa di distanziamento, tanto dalle battute vie del sentimento quanto dalla ragna insidiosa delle speculazioni di ordine metafisico, tanto dalla esausta vena lirica quanto dalle sollecitazioni del linguaggio sperimentale. Ci troviamo perciò dinanzi a un volumetto agile e di facile consultazione quanto una piccola navicella diretta ben oltre la semplicità dell’approdo e probabilmente della poesia stessa.
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