Il cacciatore di aquiloni
Dopo l’indimenticabile (e indimenticato) romanzo di Kaled Hosseini del 2003 (un caso editoriale internazionale pubblicato in ben 70 Paesi per un totale di 23.000.000 di copie vendute) e dopo il bell’adattamento cinematografico di Marc Foster del 2008, Il cacciatore di aquiloni diventa ora anche una graphic novel, raccogliendo una sfida che non si prospettava affatto semplice: reggere il confronto con il successo planetario del libro. E nonostante la preziosa collaborazione di Fabio Celoni – che è autore di fumetti, disegnatore, sceneggiatore, illustratore, copertinista e saggista; che ha vinto numerosi riconoscimenti e dal 1991 collabora con la Walt Disney Company, disegnando storie a fumetti e copertine per le varie testate, mentre dal 2000 fa parte dello staff di Dylan Dog come disegnatore e sceneggiatore – la sfida non si può dire completamente vinta. Celoni si dimostra infatti all’altezza della sua meritata fama ed arricchisce il fumetto di una grafica accattivante che dà forma ai volti, ai luoghi e alle vicende che in molti avevano già imparato ad amare; e lo fa riuscendo (correttamente) a trasporre in immagini ora la forza ora la grazia della narrazione di Hosseini, conservando anche una sorta di educato pudore che si fa avanti nei momenti più crudi della narrazione – momenti che nella graphic novel così come nel romanzo non mancano! Ma questo non basta a compensare le lacune della sceneggiatura. Pur rimanendo fedele ed aderente alla trama originale, anche ben riadattata, il fumetto condensa e riassume infatti in sole 132 pagine una storia che nella versione originale prende forma e si dipana attraverso ben 394 pagine; già solo numeri alla mano diventa evidente che molto dello spessore psicologico e umano del romanzo si è perso nella trasposizione… e quando è proprio questo spessore a fare del libro un bel libro – uno di quelli che riesci ad amare, la perdita non è trascurabile. Padri poco attenti e presenti, gelosie tra “fratelli” che suscitano piccole e grandi meschinità, sensi di colpa per quanto si è fatto o non fatto… il tutto sullo sfondo di una Kabul ormai violenta, travagliata dalla guerra e dal fondamentalismo che rende invisibile la bellezza e oscura un cielo precedentemente acceso dai mille colori degli aquiloni; è infatti questo il cuore de Il cacciatore di aquiloni: un groviglio di temi non semplici che mal si prestano alla concisione.
acquista:

Noemi vi consiglia: 

