Uncharted - Il quarto labirinto

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Uncharted - Il quarto labirinto
Nathan Drake, cacciatore di tesori e presunto discendente di Sir Francis Drake, ha appena concluso una missione nella giungla ecuadoriana, riuscendo a recuperare un antico manufatto inca appartenente alla tribù dei Cuiqawa che gli ha procurato una bella somma di denaro. Tornato a Chicago, viene raggiunto da una telefonata: è Victor “Sully” Sullivan, il suo mentore,  colui che gli ha insegnato tutto sull’acquisizione delle antichità, il quale gli chiede di raggiungerlo a New York, dove, in un baule rinvenuto nei pressi di una stazione ferroviaria di Manhattan, sono stati ritrovati un tronco e una testa umani. La vittima è un suo vecchio amico: l’archeologo di fama mondiale e collezionista di antichità Luka Hzujak – celebre soprattutto per essere il sostenitore di teorie scientifiche eretiche – e Victor chiede aiuto a Drake affinché insieme facciano luce sull’omicidio. Partiti da New York, Nathan, Victor e Jada, la figlia del professore ucciso, convinta che la morte del padre sia legata alle sue scoperte, giungono prima in Egitto e successivamente in Grecia, dove è nascosto un segreto legato ad un mito alchemico che si cela in tre labirinti. Un segreto che ha procurato la morte del professor Hzujak e che porta  ad  un luogo in cui è nascosta la chiave per un potere infinito, custodito da guerrieri ancestrali e da un terribile mostro: il quarto labirinto…
Pubblicato in occasione dell’uscita di “Uncharted 3”, pluripremiato videogioco prodotto dalla Naughty Dog, Uncharted – Il quarto labirinto è la prima avventura letteraria del cacciatore di tesori antichi Nathan Drake, scritta da Christopher Golden, autore di romanzi thriller, horror, fantasy e di numerosi “Tie-In” multimediali. Così come il videogioco, il romanzo riesce a mantenere sin dalle prima pagine un alto livello di tensione grazie ad un plot ricco d’avventura che ruota intorno a due elementi tipici del genere: i labirinti e l’alchimia, con l’immancabile presenza dell’alchimista per eccellenza, Re Mida. D’altra parte, il ritmo più disteso rispetto al videogame offre, attraverso lo strumento della scrittura, l’occasione di concentrarsi maggiormente sulla costruzione dei personaggi e di entrare maggiormente in contatto con i protagonisti della serie, Drake e Sullivan, a scapito degli antagonisti che appaiono sempre deboli rispetto ad una missione e un destino che sembrano essere scritti sin dall’inizio. In definitiva, anche Uncharted – Il quarto labirinto si inserisce in quel fenomeno che vede sempre più spesso la trasformazione di personaggi virtuali in personaggi di carta, con uno scopo comune alla lettura e al gioco: quello del puro intrattenimento.