Con sincera inimicizia

Con sincera inimicizia
Cosa faresti se a casa tua arrivasse una lettera di ENEL nella quale c'è un assegno di rimborso di 2 euro intestato al nonno che ormai è scomparso ultranovantenne da dieci anni? E se l'autonoleggio dell'aeroporto iniziasse a questionare sulle carte di credito, decidendo quale sia quella giusta, impedendoti di andare al matrimonio di un amico? Ancora, quale comportamento adottare a fronte dei ritardi abissali degli Intercity di Trenitalia e come fronteggiare l'incapacità cronica dei suoi bigliettai, controllori, funzionari di essere forniti della benché minima spiegazione sui disservizi della loro azienda?... 
È purtroppo ben noto a tutta la popolazione italiana che almeno una volta nella vita - a esser ottimisti - tocca subire il muro di gomma insensato della burocrazia nostrana. Soprattutto quella che caratterizza le grandi aziende dei trasporti, le compagnie telefoniche, insomma i grandi carrozzoni in cui non esistono mai responsabili e i cui meccanismi di accesso alle più semplici richieste di informazioni rimangono impenetrabili. Ma c'è chi ha deciso di fare leva proprio sull'aspetto assurdamente grottesco di tante di queste vicende e di scriverci un libro. Per la verità, Andrea Buoninfante, autore di Con sincera inimicizia, riesce a creare una narrazione efficace sulla materia semplicemente raccogliendo le lettere da lui spedite per reclamare contro i disservizi e le ingiustizie palesi subite nel corso degli anni. A dare al libro un tocco particolare è lo stile ironico delle missive che produce un effetto allo stesso tempo divertente ed amaro. Di sicuro, le risposte da parte dei vari helpdesk, customer care e servizi clienti costituiscono la parte più inconsapevolmente esilarante del volume, perché simbolo vero e proprio dell'insensatezza che può raggiungere il linguaggio e la forma mentis della burocrazia. Ogni tanto la lettura si fa difficile perché le invettive di Buoninfante sono scritte in modo molto dettagliato e ridondante proprio per ottenere un effetto ancor più provocatorio. E alla fine viene quasi il dubbio che non sarebbe poi così male favorire la diffusione di questo metodo martellante e dissacratorio per ottenere qualche esito dalle battaglie estenuanti con la burocrazia. Dal libro è stata ricavata una riduzione teatrale che, a giudicare dal video di lancio, promette risate amare.

 

 

 

 
 
 
 
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