L’uccellino bianco
Ne L’uccellino bianco, pubblicato per la prima volta in Italia da Nobel, The Boy Who Wouldn’t Grow Up fa il suo esordio nella letteratura e nel nostro immaginario. Da questo primo nucleo narrativo ebbero origine una pièce teatrale e il dittico composto da “Peter Pan nei Giardini di Kensington” e “Peter e Wendy”. Il mito del fanciullo che ha mosso guerra al tempo si inserisce nella vicenda di un adulto – alter ego di James Matthew Barrie - che cerca di sfuggire a se stesso e alla propria solitudine dapprima inventandosi un figlio, Timothy, (che quasi subito decide di far scomparire) poi negando la realtà. Negazione espressa fin dall’incipit con una finzione di paternità (“il ragazzino che mi chiama padre”) che Barrie sperimentò personalmente prendendosi cura dei figli della vedova Llewellyn-Davies (chi avesse visto il film “Neverland. Un sogno per la vita” di Marc Forster lo ricorderà). Barrie ci schiude le porte di un affascinante e non sempre benevolo universo parallelo mostrandoci minuscole fate affaccendate a organizzare balli e uccelli impegnatissimi a covare nidiate di pulcini destinati a diventare umani. In questa cornice fiabesca e malinconica si intrecciano le vicende di Peter e del suo creatore, che non perse mai il desiderio di rimanere bambino. Ma si sa che l’unico modo per fermare l’attimo è la morte. Sarà per questo che la leggenda di Peter Pan è velata di espliciti riferimenti funebri, con quei morticini che lui seppellisce con tanta cura. In “Peter e Wendy” veniamo a sapere che quando i bambini muoiono Peter Pan li accompagna per un tratto di strada perché non abbiano paura. Non solo psicopompo, quando i bambini smarriti dell’Isola-che-non-c’è sembrano diventare adulti, cosa assolutamente contraria alle regole, si preoccupa di “sfoltirli” (il come è lasciato alla nostra e alla sua inventiva). In fondo Peter Pan è simile a un crudele, spensierato e immemore fantasma che guizza leggero e beffardo fra il “qui” e un “altrove” che sa di aldilà. Libero, di una libertà che incute timore tanto è priva di legami e compromessi. Allegro, innocente e senza cuore come sono tutti i ragazzi e come Peter non può fare a meno di essere perché, è Barrie a dirlo, “solo chi è allegro innocente e senza cuore può volare”.
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