


Nina rivive il tormentato rapporto con la madre ormai morta e ripercorre la propria vita. Sua madre è una donna rimasta ferma al momento della tragica separazione dal marito, da cui ha avuto due figlie, Nina appunto e sua sorella Ornella. Da quell’amore difficile finito male non riesce più a svincolarsi, la sua vita non riparte più, si trascina negli anni depressa e vittima dell’alcool. Le due sorelle sono pianeti che orbitano in galassie differenti, Ornella così simile a suo padre non riesce in alcun modo a comprendere Nina, la giudica continuamente, il loro rapporto è superficiale e burrascoso per tutta la vita. In un susseguirsi di flashback ritroviamo Nina bambina che non comprende ma spera, adolescente introversa e inquieta, donna disillusa e sofferente. Le scelte di Nina sono al centro della vicenda insieme ai suoi pensieri e alle sue emozioni, la vita nel locale notturno in cui comincia a lavorare per rendersi indipendente e affrancarsi dalla convivenza con la madre e la sorella, gli incontri con i clienti che ambiscono a qualcosa di più e ai quali inizialmente si nega, fino all’ingresso nella sua vita di Cristian col quale spera che le cose possano cambiare. Per poi trovarsi di nuovo sofferente e disillusa quando si accorge che quell’amore così idealizzato e agognato naufraga nell’incontro disastroso con la famiglia di Cristian…
In questo romanzo d’esordio della scrittrice Simonetta Mannino, a dispetto del titolo, di felicità non c’è neanche l’odore. Ci si ritrova immersi in un coacervo di angoscia e sofferenza, di legami affettivi malati e viziati, fino all’epilogo che non regala certo sorprese. Discutibile lo sguardo fin troppo cupo della protagonista sulla vita e sul mondo, che sembra non averle riservato neanche l’ombra di una possibilità diversa. Stereotipati e descritti in maniera approssimativa i personaggi, che rimangono bidimensionali e scontati nelle scelte che compiono, incapaci di uscire dalla fissità del loro schema. Lascia molto a desiderare anche l’aspetto grafico, e il prezzo della versione cartacea (16 €) ci è parso davvero eccesivo. Fuorviante la quarta di copertina che promette “di regalare al lettore più esigente e attento momenti di autentico piacere per la bellezza e la maturità della scrittura, veramente singolari in un’opera prima”. Viene da chiedersi, come spesso accade, se l’autore di queste righe abbia davvero letto il libro.