A Lisbona con Tabucchi

A Lisbona con Tabucchi
Arriviamo a Lisbona via terra, dalla Spagna. Arriviamo in treno, e con noi ci sono viaggiatori che ci sembra di conoscere ("A Coimbra sale qualcuno, piuttosto sudato e in carne", potrebbe uscire direttamente dalle pagine di Sostiene Pereira). Li seguiamo fino alla stazione di Santa Apólonia, dove scendiamo immergendoci in una calda estate portoghese: “Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava”. Attraversiamo questa “città-scacchiera” cominciando dalla Praça do Comércio, ci perdiamo nelle viuzze della Baixa e ci spingiamo fino ai moli “fuori dal tempo e dalle vie tutte uguali verso la foce del fiume”. Se ci viene fame, potremmo provare un arroz de cabidela nel quartiere di Alfama, “regno delle trattorie dai piatti saporiti” e piatto scelto anche da Maria do Carmo ne Il gioco del rovescio. Di sera in Rua San Miguel cerchiamo di ascoltare del buon fado, senza farci abbindolare dai cacciatori di turisti. Chissà magari ci viene anche voglia di scoprire dove viveva in nostro Pereira, nell’evocativa Rua da Saudade, oppure di spostarci verso la Lisbona nord-occidentale, verso il suo Jardim Botanico, o addirittura di uscire dai limiti della città, per giungere come il protagonista di Requiem, rigorosamente coi mezzi pubblici, fino a Cascais, tappa obbligata del viaggio-allucinazione…
Ci sono tanti modi di vivere una città, anche da turista, e uno di questi è passare tra le sue vie non come uno spettatore passivo, ma rivivendola attraverso gli occhi esperti di chi l'ha amata per tanti anni e l'ha vissuta profondamente. Antonio Tabucchi, scomparso quest'anno, era innamorato del Portogallo e di Lisbona. Nelle pagine dei suoi libri questo amore emerge prepotentemente, destando, in chiunque ami le sue opere, il desiderio di conoscere questi luoghi come li conosceva lui, di viverli fino in fondo. Una guida che racchiuda in sé tutti questi luoghi letterari è quindi il compagno di viaggio che fa per noi. “In questo libro abbiamo deciso di viaggiare con la letteratura, lasciando che la nostra percezione dei luoghi fosse modellata dallo scrittore che ce li racconta. Abbiamo cercato una voce che ci guidasse, e l’abbiamo incontrata in Antonio Tabucchi”. Questo è lo scopo della “guida” scritta da Lorenzo Pini e arricchita dalle delicate illustrazioni di Guido Volpi: un tour dentro Lisbona, la città più amata da Tabucchi, attraverso i luoghi che lui stesso ha descritto in opere come Sostiene Pereira, Requiem, Il gioco del rovescio, Anywhere out of the world, Notte, mare o distanza. Seguiamo i suoi personaggi, ci addentriamo nelle viuzze che i loro piedi percorrono e cerchiamo di vedere quello che loro hanno visto. Se non sapete cosa fare quest’estate, e magari Lisbona vi ha sempre affascinato, non dimenticatevi di portare questa guida letteraria con voi, accompagnandola però alla guida "tradizionale": i percorsi suggeriti da Lorenzo Pini lasciano infatti amplio spazio alla libertà di ognuno di decidere il percorso più idoneo, e invitano a scoprire scorci e luoghi del presente, ma soprattutto del passato della capitale del Portogallo. Alla fine, un'utile appendice raccoglie le brevi biografie dei personaggi che vengono nominati (Fernando Pessoa, Vasco da Gama, Salazar per citarne alcuni), che aiutano a delineare la storia della città, le indicazioni per raggiungere gli alberghi, le trattorie, le "tascas" sulle orme dei personaggi di Tabucchi (come dimenticare il mitico Café Orquidea, dove Pereira si fermava per gustare la sua famosa omelette alle erbe?) e i luoghi di interesse culturale in generale. Un'idea originale, questa di Pini, adatta ad una lettura frammentata,ma rigorosamente in situ, magari mentre si contempla Lisbona dall'alto, in uno dei tanti "miradouros" come fanno i personaggi tabucchiani. 

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