Promettimi che sarai libero
Jorge Molist scrive, si chiede e chiede al lettore: quante delle promesse fatte nei momenti disperati riusciamo a mantenere?A quale costo?Possiamo essere realmente consapevoli di quello che promettiamo? E l'amore basta? Racconta l'abbandono forzato: dell'infanzia , della famiglia, del proprio paese, dei propri ideali, degli affetti. Il romanzo è uno scrupoloso affresco della Spagna del '500, costanti e puntuali riferimenti a personaggi e fatti storici, restituiscono efficacemente le tensioni sociali: le rivolte dei remensas, i servi della gleba, contro gli abusi dei signori feudali, le guerre tra bande, il potere delle corporazioni, le assurdità e gli orrori della Santa Inquisizione, il clima di terrore contro i conversos, saturo di delazioni anonime e processi sommari, nei quali “non ci si poteva difendere e a volte non si capiva neanche di che cosa si veniva accusati” e che spesso terminavano con condanne al rogo. Attraverso l'amore per l'altro, per i libri, per la scrittura, Molist accompagna Joan a comprendere la libertà vera, quella che nasce con lo sviluppo delle potenzialità e matura nella consapevole responsabilità del sapere, nella paradossale scoperta che il più libero di tutti è proprio il maestro Abdalà, schiavo per scelta. Un'opera complessa, affascinante, in un linguaggio fresco, dinamico, che coinvolge e rende partecipe alle vicende del protagonista. Non mancano colpi di scena, cambi di direzione improvvisi, incontri con personaggi indimenticabili. Lo stile narrativo agile comunica le informazioni storiche con una tale naturalezza, che diventano, senza sforzo, patrimonio culturale del lettore. Solo in qualche pagina, l'autore si perde in descrizioni troppo tecniche, in un linguaggio da manuale teorico, che pur essendo interessanti, spezzano la narrazione. Non c'è finale, la storia resta spezzata , la casa editrice non informa se e quando sarà pubblicata la seconda parte di questo romanzo, che in lingua originale ha 778 pagine. Peccato! Il lettore apprezza e gode della lettura perché "i libri sono come le persone, hanno un corpo e un'anima. E entrambi sono importanti..." e un'opera tagliata a metà, senza il suo compimento, perde di vitalità, si sgonfia, aspettiamo lo scritto mancante per dare completezza alla valutazione, che, fino alla troncatura, è una storia densa e corposa, sviluppata con cura, in una scrittura semplice e accessibile, mai banale, adatta a un pubblico vasto per età e cultura, proprio perché può essere gustata come narrazione storica, d'intrattenimento, di avventura, di amore, di relazioni sociali.
acquista:

Enrica Bonaccorti vi consiglia: 

