Letture d’agosto: gli illustrati per bambini

Letture d’agosto: gli illustrati per bambini
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Con buona pace degli amanti della montagna, il mare e la spiaggia (con il corollario di secchiello e paletta, ombrellone, ...) rappresentano ancora il simbolo delle vacanze estive, e la rassegna si apre con un albo illustrato pubblicato da Babalibri ambientato proprio sul bagnasciuga di una località marina qualsiasi. Un bambino e la sua mamma sono alle prese con la gestione e la conservazione di un bel castello di sabbia (anzi il più grande e più bello di tutta la spiaggia), così bello da attirare l'interesse di una famiglia di lumachine prima e di un granchio poi, con la speranza di poter dimorare incontrastati nel neonato maniero.



Sorpresi dal legittimo proprietario e rispediti in acqua dalla paletta implacabile della mamma, gli animaletti avranno però la loro vendetta: lo sberleffo di un'onda dispettosa non darà scampo al castello, un tempo il più grande e più bello di tutta la spiaggia, lasciando al bambino l'amaro sapore della beffa. Illustrazioni dal tratto nitido ed essenziale di Adrien Albert (con una limpida citazione di Hokusai) si dispongono sulle tre fasce cromatiche orizzontali del giallo sabbia e dei due azzurri di cielo e mare con la sottile eccezione della spuma del mare bianca che diventerà protagonista delle pagine finali. Oltre alla divertente trovata di suggerire la relatività delle cose attraverso le differenti dimensioni dei protagonisti, Il re del castello riesce anche a sfuggire alla tirannia del lieto fine insinuando nei più piccoli il dubbio che il potere, a conti fatti, sia più effimero di quanto non appaia. Esemplare.

Con un bel salto, dai castelli fragili delle nostre spiagge approdiamo a un maniero dalle cinque torri che invece, sfidando il tempo, domina ancora dalle pendici Monte Baldo un bellissimo scorcio del territorio trentino. Storie e leggende - che circolano dal medioevo in quei luoghi - hanno trovato nella inesauribile vena narrativa di Roberto Piumini (forse il più grande tra i nostri narratori per bambini) e nelle atmosferiche tavole di Gianni De Conno (tra gli illustratori di punta della scuola italiana), due interpreti perfetti capaci di dargli nuova forma e nuova vita.
La guerra ingaggiata dai monaci di un piccolo convento costruito su una sporgenza del monte Baldo per liberarsi dall'ingombrante e funesta Ricernecchia, la vecchia strega che infesta la valle. Il sacrificio di Teodolinda, promessa sposa del re longobardo Autari che rinuncia alla sua dote per salvare due bambini in balia del fiume Adige ed ottiene come “magica” ricompensa che l'esercito del futuro marito possa muoversi nel silenzio più assoluto. La tragica parabola del potente e spietato Brandone che angariava gli abitanti di quelle terre, la cui smania di ricchezza lo condanna a consumare l'esistenza nell'ossessione per un vitello d'oro che lui stesso ha fatto fondere con tutto l’oro in suo possesso. E altre meravigliose, risuonanti storie, illustrate magnificamente (vedi alla voce Piero della Francesca) con scene ricche di suggestione che resteranno nella memoria di grandi e piccoli (C'era lassù nel castello, pubblicato da Carthusia).

Dalle matite sempre ispirate del grande Oliver Jeffers (uno che a soli 35 anni ha già la statura e il palmares del “classico”) vi presento Nei guai (zoolibri) una storia strampalata e divertentissima che racconta i tentativi ostinati di un bambino di riportar giù da un albero il suo povero aquilone rimasto impigliato tra i rami. Quando un proposito non si ferma di fronte a nessun ostacolo anche i mezzi a disposizione possono aggirare le leggi della fisica, e così Leo, per riappropriarsi via via delle cose che lancia verso l'albero, fa incastrare tra le chiome della robustissima pianta, nell'ordine: una, scarpa, un gatto, una scala, un secchio di vernice, un'anatra, una sedia, la bicicletta di un amico, il lavello della cucina, ...., fino a una barca, un rinoceronte, un camion con rimorchio, una casa, un faro, una balena curiosa, con un finale a sorpresa cinico e spiazzante che farà la felicità dei lettori più piccoli. Qui il nonsense della situazione va a nozze coll'immediatezza delle illustrazioni di Jeffers e quelle sue creature lineeformi sempre pronte a sfidare le “regole” della realtà. E poi, a chi non è mai capitato di dover riprendersi un aquilone intrappolato sull'albero?

Un fumetto per bambini ma senza nuvolette Io, il lupo e i biscotti al cioccolato (logos) è l'albo di apertura della serie ideata da Delphine Perret che in questo primo episodio racconta l'incontro tra i due protagonisti: un frustratissimo lupo delle fiabe alle prese con la crisi di identità (non spaventa più nessuno) e un bimbetto volitivo che lo aiuta a ricostruire la sua autostima. Racconto di amicizia ironico e surreale in cui l'irruzione del fiabesco nel quotidiano spiazza il lettore costringendolo a ripensare l'uno e l'altro, questo piccolo albo arancione, illustrato con grazia tipicamente francese, è un perfetto libro-aperitivo (nel senso che fa venir voglia di leggere ancora e ancora).

Durante i mesi estivi molti di noi tornano ad usare un mezzo di trasporto che nel resto dell'anno è riservato ai croceristi e ai pendolari: la nave. Il 2012 non è stato decisamente un anno fortunato per la marina civile. Un caso su tutti, l'incidente della nave da crociera Costa Concordia al largo, o sarebbe meglio dire allo stretto, della costa dell’isola del Giglio. Una tragedia che ha riportato molti al ricordo del naufragio per eccellenza della storia della navigazione, l'affondamento del Titanic avvenuto esattamente un secolo fa, un disastro che ha segnato indelebilmente l'immaginario dell'umanità riassumendo con incredibile precisione lo spirito di un'intera epoca. Il gioco di leggere, in coincidenza con questo anniversario, ha pubblicato Io, Titanic, scritto da Fulvia Degl'Innocenti e illustrato da Sonia MariaLuce Possentini. Sul mito del Titanic si sono misurati in molti (mi vengono in mente, tra gli altri, il bellissimo album omonimo di Francesco De Gregori e, naturalmente, il blockbuster di James Cameron, tra i film più visti della storia del cinema); in questo caso la scelta della coppia di autrici tutta al femminile ribalta il punto di vista immaginando che sia la nave stessa a raccontare i tragici eventi che portarono al disastro. I testi lirici e struggenti della Degl'Innocenti accompagnano la narrazione per immagini della Possentini che usa pastelli, matite, tempere per ricreare  - col suo tipico tratto evanescente e onirico e un uso moderato del colore su pagine di grande formato - la “titanicità” delle scene (l'enorme sagoma della nave, la mescolanza delle classi sociali, i motori giganteschi nella sala macchine, la forza del mare, l'impatto con l'iceberg, il panico, la distruzione, la fine). Insomma, quella del Titanic è una storia che funziona da sola (che neanche a tavolino...) ma Io, Titanic è un bel modo per avvicinare i più giovani a uno dei grandi miti del '900.

Per finire un libro gioco che sembra fatto a posta per le vacanze estive. Il grande libro dei divertimenti (Magazzini Salani) è uno di quei libroni che traboccano di figure da completare, disegni da colorare, rompicapi da risolvere, e poi giochi da settimana enigmistica tipo “unisci i puntini”, “scopri le differenze”, consigli per disegnare. L'idea ovviamente non è nuova, ma questo libro (pensato in Inghilterra) è particolarmente curato, vario e “completo”. Per i i bambini di 5-8 anni, un bel po' di ore di attività “autonoma” garantite: un bel regalo anche per i genitori. Da segnalare, nel genere, anche la serie degli scarabocchi a tema (sempre da Magazzini Salani): quattro albi coloratissimi (a prezzo “amico”) da scarabocchiare, colorare, completare, in cui fantasia, immaginazione e creatività sono variamente e costantemente stimolate (viaggi, animali, creature strampalate).



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