Battlestar Galactica – Sagittarius

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due
Battlestar Galactica – Sagittarius
L'umanità è sull'orlo dell'estinzione. Decimata dagli eserciti dei cyloni, macchine umanoidi ribellatesi ai propri creatori, vive sparsa sulle navi spaziali della flotta guidata dal Galactica, sotto il diretto comando dell'ammiraglio William Adamo. Presidente delle ormai estinte dodici colonie, Laura Roslin ha recentemente sconfitto il cancro grazie a una cura sperimentale derivata dal sangue del figlio non ancora nato del cylone dormiente Sharon Valerii, inspiegabilmente incinta di Karl "Helo" Hagaton. Inquietanti visioni iniziano a disturbare sonno e veglia del Presidente, proprio mentre il naviglio cade preda di un'imboscata alla quale sopravvive per miracolo e con una sola certezza: c'è una spia all'interno dell'equipaggio. Che sia il piccolo Boxey? Oppure l'ambiguo scienziato Gaius Baltar? A complicare la situazione, la richiesta dei Guardiani di Mezzo di essere rappresentati all'interno del Quorum, consiglio decisionale delle colonie, nonostante siano una minoranza religiosa che non crede negli dei di Kobol, ma è devota a un Pantheon presieduto Thor. L'Edda, il loro libro sacro, inoltre, sembra raccontare proprio gli eventi recentemente verificatisi: potrebbe essere l'occasione per raggiungere finalmente la Terra, secondo le profezie tredicesima colonia, pianeta perduto e salvezza del genere umano?..
Ambientato circa a metà della seconda stagione di “Battlestar Galactica”, serie televisiva acclamata da critica e pubblico e remake della storica omonima di Glen A. Larson, Sagittarius è il terzo di quattro romanzi dedicati alla saga. Avendo la storyline principale già trovato adeguato compimento sul piccolo schermo, i libri si soffermano su vicende marginali, colmando piccole lacune nella sceneggiatura originale e approfondendo caratteri e dinamiche tra i personaggi. Sicuramente un buon prodotto per gli appassionati del franchise, Sagittarius non riesce però a soddisfare completamente il lettore occasionale a causa della complessità dell'universo narrativo di fondo, ma anche per la difficoltà con cui Peter David, autore anche di un certo livello – soprattutto in ambito fumettistico – inizia il neofita al mondo di Battlestar Galactica. I temi portanti sono affrontati, i personaggi principali coinvolti, ma il tutto rimane confuso in una trama scarsamente incisiva. Gli argomenti della diversità, del sospetto, dell'intolleranza, fondamentali ed esplorati nella serie tv, qui vengono dati eccessivamente per scontati e, pur posti alla base dell'intreccio, sono poco approfonditi in favore di una esagerata molteplicità di elementi incastrati in un finale troppo caotico e frettoloso. Il lettore difficilmente riesce a essere coinvolto dal mistero a bordo dei vari incrociatori, a dimostrazione del fatto che l'impianto narrativo funzionante per un medium non si mantiene necessariamente efficace al cambio di coordinate. Nonostante questo, Sagittarius si legge con facilità, complice uno stile scorrevole e un'edizione piuttosto agile (anche se con qualche refuso di troppo e una traduzione non sempre convincente). Un buon passatempo per gli aficionados, che avranno l'impressione di incontrare nuovamente vecchi amici; per tutti gli altri una lettura piacevole, ma tiepida.